Jonathan Reiner: "Novak Djokovic si è comportato da egoista"



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Jonathan Reiner: "Novak Djokovic si è comportato da egoista"

È arrivato l’annuncio ufficiale dell’assenza di Novak Djokovic al Masters 1000 di Montreal, che andrà in scena la settimana prossima. Non essendo vaccinato contro il Coronavirus, il fenomeno serbo si è dovuto arrendere di fronte all’evidenza, visto che il governo canadese non ha dato segnali di apertura.

L’ex numero 1 del mondo spera che cambi qualcosa in tempo per lo US Open, che scatterà lunedì 29 agosto a New York. Il 2022 ha regalato gioie e dolori a Nole fino a questo momento, anche per via della sua scelta di non sottoporsi alla doppia dose.

Il ‘Djoker’ non ha potuto difendere il titolo agli Australian Open ad inizio anno, oltre ad aver subito un grave danno d’immagine. Per la stessa ragione, il 35enne di Belgrado ha dovuto rinunciare ai Masters 1000 di Indian Wells e Miami in primavera.

Il pupillo di Goran Ivanisevic ha risollevato la sua stagione conquistando Wimbledon per la settima volta in carriera, ma rischia seriamente di non poter partecipare all’ultimo Major del 2022. Ospite di Patrick McEnroe nell’ultima edizione del suo podcast, Jonathan Reiner – che lavora come cardiologo al George Washington University Hospital – ha analizzato il caso Djokovic.

Il calendario di Nole è incerto

“Ritengo che Novak Djokovic dovrebbe poter giocare gli US Open” – ha esordito Reiner senza giri di parole. “Al tempo stesso, penso che abbia tenuto un comportamento sbagliato nel momento peggiore della pandemia.

Doveva essere un esempio per gli altri, ma non lo è stato. Ha agito da egoista e ha indotto tanta gente a violare le regole. Gli atleti sono molto influenti e dovrebbero rappresentare il meglio della società. Novak ha compiuto atti di puro egoismo, specialmente lo scorso inverno” – ha aggiunto Jonathan.

In un’intervista rilasciata al ‘Daily Caller’, Louie Gohmert – un rappresentante dello Stato del Texas – si è schierato dalla parte di Djokovic: “Nole ha già superato la guerra e la carestia durante la sua vita, riuscendo a diventare uno dei più grandi tennisti di sempre.

Sarebbe un peccato se non potesse giocare gli US Open a causa dell’ottusità dell’amministrazione Biden”.