"È una follia": John Millman e Isner difendono Novak Djokovic



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"È una follia": John Millman e Isner difendono Novak Djokovic

Rispetto all'Australia, in cui molti non hanno voluto schierarsi pubblicamente od offire il loro personale punto di vista, il caso Novak Djokovic-Us Open ha suscitato più reazioni da parte degli addetti ai lavori e degli stessi tennisti.

L'opinione pubblica si è divisa anche in questa precisa vicenda ma nelle ultime settimane sono aumentati i consensi e le prese di posizione in favore dell'ex numero uno al mondo. Qual è l'attuale situazione? E cosa rischia il serbo? Al momento l'unica certezza è rappresentata dal forfait del nativo di Belgrado per il primo Master 1000 dell'annata su cemento a Montreal (in Canada), per effetto delle normative anti-Covid che gli vietano in qualunque modo l'accesso al Paese.

Negli Stati Uniti, in cui sono in vigore le stesse regole, lo staff del giocatore e lo stesso atleta sperano in una modifica last minute da parte del Governo per permettere agli stranieri non vaccinati di entrare nel territorio americano.

Speranze ridotte al lumicino: in caso negativo, il 35enne sarà costretto a cancellarsi anche dal 1000 di Cincinnati e dagli Us Open, ultimo Grande Slam della stagione in cui non potrà così difendere i 1200 punti della finale dello scorso anno, con conseguente crollo nel ranking Atp.

Nole, arriva l'appoggio di un altro tennista

Una situazione davvero complicata da affrontare per Djokovic, che sta saltando diversi appuntamenti prestigiosi in questo 2022 a causa della sua scelta di non sottoporsi a nessuna somministrazione contro il Covid-19.

In queste ore a difenderlo è stato anche l'australiano John Millman, che ha dovuto abbandonare il torneo di Los Cabos per via della positività riscontrata al virus: "Sono fuori col Covid, appena arrivato negli Stati Uniti.

Non sembra che le persone abbiano seguito raccomandazioni o linee guida, il che va bene, e di conseguenza non capisco perché Djokovic non possa venire a giocare" si è domandato il giocatore, che ha precisato: "Per essere chiaro.

Se tutto il Paese seguisse le stesse regole, allora sono totalmente favorevole a far rispettare alcuni requisiti di vaccinazione d'ingresso. Tuttavia, da quello che ho visto, praticamente nessuno lo fa, il torneo ammette cittadini non vaccinati e solo il 30% hanno la dose di richiamo" ha aggiunto.

Su Twitter John Isner è nuovamente intervenuto sul caso Nole: "È una follia completa che non può competere per ora" ha sottolineato.