"Mi ha fatto i complimenti": Giulio Zeppieri svela un aneddoto su Novak Djokovic



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"Mi ha fatto i complimenti": Giulio Zeppieri svela un aneddoto su Novak Djokovic

Giulio Zeppieri, insieme all'italo-argentino Franco Agamenone, ha sorpreso tutti durante l'Atp 250 di Umago con la conquista delle semifinali (partendo dal tabellone di qualificazione) e una grandissima prestazione contro lo spagnolo Carlos Alcaraz.

Il giocatore azzurro ha dimostrato come il movimento del tennis italiano sia in forte crescita e fiducia, non solo osservando la classifica Race verso le Next Gen Atp Finals a Milano o i 31 atleti che prenderanno parte agli Us Open fra main draw e torneo di qualificazione.

Il 20enne romano, a suon di partite lottate ma sempre in cui è riuscito a spuntarla, si è spinto quasi fino in fondo all'evento sportivo croato e si è dovuto arrendere al giovane iberico numero 4 al mondo solo per via dei crampi avuti nel corso del terzo set.

Tanti applausi per lui da parte del pubblico presente sugli spalti del campo principale intitolato a Goran Ivanisevic e l'Italia ha così scoperto definitivamente un nuovo talento.

Le sorprendenti parole su Djokovic

Il ragazzo della Capitale si è raccontato in un'intervista rilasciata al Corriere dello Sport: "Il mio gioco lo definisco moderno, aggressivo, per comandare lo scambio.

Il livello migliore riesco a esprimerlo così, quando non temporeggio. Ho 20 anni e sono cambiato tanto: prima dicevo sempre la mia, polemico ma non troppo. Adesso ascolto di più e parlo di meno" ha sottolineato.

Il giovane atleta ha dichiarato: "Un po' ho capito cosa significa essere un grande tennista. Bisogna lavorare tutti i giorni, il talento non basta e la testa fa molto, circa il 70%. «Sto giocando meglio di rovescio rispetto a prima, sto cercando di fare più discese a rete.

Il servizio e il dritto sono i miei colpi migliori, ma sto lavorando su tutto per diventare completo" ha chiarito. I suoi idoli: "Mi piacciono Federer, Nadal... ma non ho un vero idolo. Ci sono persone a cui puoi ispirarti: Kobe, Cristiano Ronaldo.

La loro dedizione ti fa capire tantissimo. Non ho mai incontrato Roger, con Nole mi sono invece allenato a Parigi, mi ha fatto i complimenti. Lo stesso Ivanisevic a Umago, sono soddisfazioni" ha svelato Zeppieri.