Novak Djokovic, in arrivo un crollo nel ranking Atp: tutti i dettagli



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Novak Djokovic, in arrivo un crollo nel ranking Atp: tutti i dettagli

Manca soltanto l'ufficialità al 100% ma sembra ormai segnato il destino di Novak Djokovic in vista dei prossimi appuntamenti prestigiosi nel circuito. Il serbo è già sicuro di non poter partecipare al Master 1000 di Montreal e presto sarà costretto a dare il forfait definitivo al torneo di Cincinnati e anche agli Us Open Championship, per via delle attuali normative anti-Covid in vigore negli Stati Uniti d'America.

La decisione di non sottoporsi ad alcuna vaccinazione ha portato il nativo di Belgrado a rivedere completamente la sua programmazione, diventando non più padrone del proprio destino: l'atleta ha dovuto affrontare diverse situazioni difficili, fra cui gli Australian Open e una malattia avuta al rientro dopo circa tre mesi dal primo Grande Slam della stagione (che alla fine non ha giocato), e il tutto si è tutt'altro che concluso e messo alle spalle.

Infatti, i pericoli per il 35enne aumentano e non gli danno assolutamente tregua. Stando agli attuali scenari, parlando di manifestazioni di un certo livello, potrà disputare solo qualche competizione in Europa prima delle Nitto Atp Finals, alle quali sarà qualificato solo se si piazzerà fra i primi 20 posti della graduatoria Race, dato il trionfo a Wimbledon.

Djokovic, gli Us Open sono sempre più lontani

Sembra piuttosto improbabile che il Governo statunitense di Joe Biden stravolga completamente le regole per entrare nel Paese a brevissimo, consentendo nel caso specifico l'ingresso a persone straniere non vaccinate.

Nole sarà dunque costretto a non poter disputare l'evento a Flushing Meadows e a non difendere i 1200 punti conquistati nell'edizione 2021, quando si arrese soltanto in finale al russo Daniil Medvedev e non riuscì nell'impresa di realizzare il 'Calendar Grand Slam'

Se la vicenda non dovesse subire clamorose novità, Djokovic crollerebbe ulteriormente nel ranking Atp e arriverebbe con un bottino di appena 3570 punti: attualmente gli varrebbe l'ottava posizione ma c'è da considerare come molti tennisti potranno guadagnare terreno nei tre eventi in programma fra agosto e settembre, così come perdere del resto.

La speranza del serbo è che i giocatori da Andrey Rublev a Matteo Berrettini (ora 13esimo al mondo), comprendendo naturalmente Jannik Sinner, non facciano grandi risultati fino agli Us Open e non superino la quota dei punti che lui arriverà ad avere dopo l'ultimo Slam dell'annata.

Un'uscita dalla top ten è decisamente probabile (non sicurissima) per il nativo di Belgrado, che dovrà poi necessariamente riscattarsi nei tornei a cui potrà partecipare senza problemi.