"I tiranni non devono fermarlo": Robert Kennedy difende Novak Djokovic



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"I tiranni non devono fermarlo": Robert Kennedy difende Novak Djokovic

Manca sempre meno tempo alla tournée americana ed in particolare agli US Open, quarto importante torneo del Grande Slam di questo 2022. Uno dei temi più discussi riguardo i tornei che si disputeranno in Nord America è la presenza dell'ex numero uno al mondo Novak Djokovic.

Il campione serbo non dovrebbe partecipare a questi eventi in quanto negli States è vietata la presenza di persone che non hanno effettuato il vaccino per il Covid-19. Una scelta che sta alimentando tante polemiche e sono in tanti a richiamare l'attenzione del presidente degli Stati Uniti Joe Biden affinché possa cambiare idea.

Negli ultimi giorni Novak Djokovic ha ricevuto il sostegno di Robert F.Kennedy, nipote di John Fitzgerald Kennedy, storico presidente degli Stati Uniti in passato. Kennedy Jr ha pubblicato un tweet ed insieme ha realizzato una petizione (una delle tante degli ultimi giorni) per la partecipazione di Nole a New York.

"Novak Djokovic non rappresenta alcun rischio per la salute pubblica e quindi la sua partecipazione può solo fare bene al torneo. Gli organizzatori degli Us Open sono disposti a fare partecipare Nole, non lasciate che la tirannia lo fermi"

Si conclude così il messaggio di Kennedy prima della petizione per il campione. In questo 2022 Novak Djokovic ha iniziato male, suo malgrado. In Australia gli hanno negato la possibilità di difendere il titolo a causa della decisione di non vaccinarsi e Nole ha ottenuto il suo primo Slam a Wimbledon, ma ora la sua partecipazione agli US Open è in forte dubbio.

Seth Dillon su Novak Djokovic

In queste ore sono tanti i personaggi a discutere della partecipazione di Novak Djokovic e sono in tanti a difendere il serbo. Il CEO della compagnia Babylon Seth Dillon ha sviluppato la sua teoria su questa situazione: "Djokovic ha disputato gli Us Open lo scorso anno ed ha perso in finale contro Novak Djokovic.

Non era vaccinato e perché quest'anno ora non può partecipare?" Il tweet di Dillon ha ottenuto tanto successo ed in tanti hanno appoggiato la tesi del dirigente. Photo Credit: Getty Images