Un politico del Texas chiede di far giocare Novak Djokovic



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Un politico del Texas chiede di far giocare Novak Djokovic

Il futuro di Novak Djokovic è tornato ad essere incerto. Dopo aver conquistato il suo settimo titolo a Wimbledon, l’ex numero 1 del mondo non sa se potrà volare negli Stati Uniti per disputare lo US Open.

Il fenomeno serbo ha pagato a caro prezzo la sua scelta di non vaccinarsi contro il Coronavirus, non avendo potuto difendere il titolo agli Australian Open ad inizio anno. Per lo stesso motivo, il 35enne di Belgrado ha dovuto saltare anche i Masters 1000 di Indian Wells e Miami in primavera.

Il trionfo ai Championships ha permesso a Nole di incamerare il suo 21° Major, accorciando il gap che lo separa da Rafael Nadal nella classifica all-time. Il pupillo di Goran Ivanisevic ha rimontato Nick Kyrgios in finale, imponendosi sui prati londinesi per la quarta volta di fila.

Se gli dovesse essere precluso l’ingresso negli USA, il ‘Djoker’ potrebbe decidere di tornare direttamente alla Laver Cup. Novak ha già dichiarato che non disputerà tornei minori per raccogliere punti.

In un’intervista rilasciata al ‘Daily Caller’, Louie Gohmert – un rappresentante dello Stato del Texas – ha espresso il desiderio che Djokovic partecipi all’ultimo Slam stagionale.

Djokovic continua a sperare

“Novak Djokovic ha già superato la guerra e la carestia durante la sua vita.

Il serbo è riuscito a diventare uno dei più grandi tennisti di sempre, se non il migliore in assoluto” – ha detto Gohmert. “Sarebbe un peccato se non potesse giocare gli US Open a causa della mentalità fredda, spietata, malevola e scientificamente insulsa dell’amministrazione Biden” – ha rincarato la dose.

Nole ha ricevuto parole di supporto anche dall’attaccante della Juventus Dusan Vlahovic: “Novak è una grandissima fonte di ispirazione per tutti noi. Sono orgoglioso di essere serbo come lui. Gli auguro di incrementare ulteriormente la sua bacheca e di realizzare tutti i suoi sogni.

Non lo conosco bene, abbiamo parlato solo un paio di volte. Mi ha fatto i complimenti quando sono arrivato alla Juve. La sua forza mentale è incredibile, così come il modo in cui si allena. Spero di incontrarlo nuovamente”.