“Tutte ca***te!”: Ivanisevic sbotta sulla questione Novak Djokovic-US Open



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“Tutte ca***te!”: Ivanisevic sbotta sulla questione Novak Djokovic-US Open

In attesa di conoscere futuri (ipotetici) sviluppi sulla faccenda US Open, la programmazione stagionale di Novak Djokovic al momento prevede allenamenti sul cemento come di consueto in questa parte dell’anno. L’unica cosa certa, ad oggi, è che il tempo scarseggia e le leggi degli Stati Uniti sembrano non transigere sul tema dell’ingresso degli stranieri.

Di conseguenza, le possibilità di vedere Djokovic a Flushing Meadows sono ridotte al lumicino. In merito alla questione è intervenuto nuovamente il coach del campione serbo, Goran Ivanisevic, che in una intervista a la Repubblica si è lasciando andare all’ennesimo sfogo: “Personalmente ho zero speranze che Biden possa cambiare le regole prima che inizi il torneo”, ammette rassegnato.

“Per me sono tutte ca***te senza senso: se sei vaccinato ma positivo puoi entrare negli States, mentre se non sei vaccinato negativo non puoi. C’è troppa politica nello sport” . Ivanisevic che, qualche giorno fa, aveva sindacato sul clima di ‘terrore’ creatosi attorno alla situazione Covid-19: “Spero che l’obbligo vaccinale venga rimosso dappertutto” – ha esordito Ivanisevic.

“Nonostante il tasso di vaccinazione, continuano ad esserci parecchi contagi in Australia, in Francia e in Inghilterra, ma il numero dei morti è relativamente basso. Le regole sono molto contraddittorie dal mio punto di vista.

Io mi sono sottoposto alla doppia dose, quindi non ho problemi, ma non mi piace per niente il clima che si è creato negli ultimi due anni e mezzo. Se hai la sfortuna di contagiarti, vieni trattato come se avessi la scabbia e allontanato da tutti.

Mi sembra una cosa vergognosa” .

Djokovic si allena sul cemento: dove giocherà?

Le leggi anti-Covid attualmente in vigore impediscono a Novak Djokovic di entrare negli Stati Uniti, pertanto la sua non partecipazione alla prossima edizione degli US Open ─ al via il 29 agosto ─ sembra certa, così come quella al Masters 1000 di Cincinnati.

Le stesse rigide norme sono applicate, però, anche in Canada, tant’è vero che il serbo è già sicuro di non giocare il National Bank Open di Montréal. Nel frattempo, tuttavia, il nativo di Belgrado segue la sua programmazione stagionale e ha cominciato ad allenarsi sul cemento a Portonovi (Montenegro), in attesa di capire quale sarà il prossimo torneo a cui potrà prendere parte.

In ottica ATP Finals invece, il 35enne dovrà piazzarsi fra i primi 20 della classifica Race per giocare al PalaAlpitour di Torino, vista la vittoria di un Grande Slam nella stagione (Wimbledon).