Goran Ivanisevic spiega cosa significa lavorare con Novak Djokovic



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Goran Ivanisevic spiega cosa significa lavorare con Novak Djokovic

Novak Djokovic ha recentemente vinto Wimbledon per la settima volta nella sua carriera, eguagliando il suo idolo Pete Sampras. L’ex numero 1 del mondo ha così risollevato una stagione che aveva preso una piega negativa, complice anche la sua scelta di non vaccinarsi contro il Coronavirus.

Il fuoriclasse serbo aveva dovuto rinunciare agli Australian Open ad inizio anno e ai Masters 1000 di Indian Wells e Miami in primavera. Grazie al suo quarto sigillo consecutivo sui prati londinesi, il 35enne di Belgrado si è issato a quota 21 Major e ha ridotto il gap che lo separa da Rafael Nadal nella classifica all-time.

Difficilmente Nole potrà volare negli Stati Uniti per disputare l’ultimo Slam stagionale, dato che è richiesto il vaccino per poter entrare nel Paese. Il ‘Djoker’ ha già chiarito che non disputerà tornei minori per raccogliere punti.

Qualche giorno fa, è stata annunciata la sua presenza alla Laver Cup, che si svolgerà alla O2 Arena di Londra dal 23 al 25 settembre. Insieme a lui, ci saranno anche Roger Federer, Rafael Nadal e Andy Murray. In una recente intervista a ‘Nova TV’, Goran Ivanisevic ha riflettuto sulla sua collaborazione con Djokovic.

Ivanisevic elogia Nole Djokovic

“Lavorare con Novak Djokovic è un onore e un piacere” – ha esordito Ivanisevic. “Stiamo parlando di un atleta che ha vinto tutto più volte e che non si sente ancora sazio.

La sua fame di vittorie è rimasta intatta. Ha avuto una prima parte di stagione complicata sotto molti aspetti. Non ha ricevuto un bel trattamento e gli sono capitati diversi episodi spiacevoli. Il trionfo a Wimbledon è stato meritatissimo.

In finale si sono scontrati due dei migliori al mondo sull’erba, lui e Nick Kyrgios” – ha aggiunto. Goran ha parlato anche delle regole vigenti negli USA: “Mi sembra tutto abbastanza ridicolo. Se sei vaccinato e infetto, puoi entrare nel Paese.

Se sei negativo al tampone ma non sei vaccinato, ti è precluso l’ingresso”. Nole ha sfiorato il ‘Calendar Grand Slam’ l’anno scorso, cedendo a Daniil Medvedev nell’ultimo atto degli US Open.