Clay Travis suggerisce a Novak Djokovic un modo per entrare negli USA

Djokovic ha risollevato la sua stagione vincendo il suo settimo titolo a Wimbledon

by Simone Brugnoli
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Clay Travis suggerisce a Novak Djokovic un modo per entrare negli USA

Novak Djokovic ha risollevato la sua stagione vincendo il suo settimo titolo a Wimbledon, il quarto consecutivo. L’ex numero 1 del mondo ha lasciato diversi set per strada durante il torneo, ma è sempre stato cinico nei momenti decisivi.

La rimonta in finale contro Nick Kyrgios ha evidenziato per l’ennesima volta la straordinaria solidità del serbo, capace di rispondere con una frequenza incredibile ad uno dei migliori servizi del circuito. Il 73% di prime non è bastato al giocatore australiano per mettere le mani sul suo primo Slam in carriera.

Il 2022 di Nole potrebbe subire un brusco stop nei prossimi due mesi. Allo stato attuale delle cose, il 21 volte campione Slam non potrebbe entrare negli Stati Uniti per disputare i Masters 1000 americani e gli US Open. Il 35enne di Belgrado spera in qualche cambiamento dell’ultimo minuto, che pare abbastanza improbabile.

Il ‘Djoker’ aveva già pagato ad inizio anno la sua scelta di non vaccinarsi contro il Coronavirus, non avendo potuto difendere il titolo agli Australian Open. Il fondatore di OutKick Clay Travis ha affermato che non esiste alcuna ragione scientifica che supporti la decisione di non far entrare Djokovic negli USA.

Nole è in dubbio per gli US Open

“Per com’è la situazione adesso, non dovrebbero esserci restrizioni legate al Coronavirus. In parecchie zone del mondo è già così, ma gli Stati Uniti non vogliono adeguarsi.

Il fatto che non si voglia far entrare Novak Djokovic negli USA perché non è vaccinato non c’entra nulla con la scienza, è una misura indifendibile” – ha dichiarato Travis. Clay ha sottolineato come Djokovic non rappresenti un pericolo: “Sulla base di un recente studio, abbiamo scoperto che le prime due dosi del vaccino Moderna forniscono una protezione del 5% contro l’infezione.

Se si effettua la terza dose, la protezione sale al 20%. Si tratta di numeri piuttosto bassi. Non permettere a Nole di recarsi nel Paese è semplicemente ridicolo. La cosa buffa è che Djokovic potrebbe cercare di entrare attraverso il Messico, dove non ci sono controlli”.

Novak Djokovic Wimbledon
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