L'attitudine di Novak Djokovic spiegata dal suo amico Zimonjic



by   |  LETTURE 2423

L'attitudine di Novak Djokovic spiegata dal suo amico Zimonjic

Pur avendo perso diversi set lungo il cammino, Novak Djokovic ha raggiunto la sua ottava finale a Wimbledon. L’ex numero 1 del mondo va a caccia del suo settimo sigillo sui prati londinesi, che gli permetterebbe di eguagliare il suo idolo Pete Sampras, ma dovrà fare molta attenzione all’estro di Nick Kyrgios.

L’australiano, che si è aggiudicato i due precedenti (entrambi risalenti al 2017), ha disputato un ottimo torneo, beneficiando anche di qualche colpo di fortuna. Il talento di Canberra si trovava infatti nello stesso spicchio di tabellone di Matteo Berrettini, impossibilitato a giocare a causa della positività al COVID-19.

Come se non bastasse, Nick ha approfittato dell’infortunio agli addominali di Rafael Nadal e non ha dovuto giocare la semifinale. Il ‘Djoker’ vuole a tutti i costi portarsi a quota 21 Slam, in modo da scavalcare Roger Federer e ridurre il gap che lo separa da Nadal nella classifica all-time.

In una lunga intervista concessa a ‘Sport Klub’, l’ex numero 1 del mondo in doppio Nenad Zimonjic ha rivelato ciò che distingue i Big 3 dal resto dei giocatori.

Zimonjic elogia i Big 3

“Ho avuto il privilegio di allenarmi con tanti grandi campioni come Pete Sampras, Andre Agassi, Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic.

La differenza tra loro e il resto dei giocatori risiede nell’approccio” – ha spiegato Zimonjic. “Novak e Rafa hanno una dedizione e un’intensità che gli altri tennisti si sognano. Vogliono sempre ottenere il massimo da loro stessi, quindi cercano di migliorare il proprio gioco anche dopo essere arrivati al vertice.

Quando la gente crede che siano già arrivati al loro massimo, dimostrano il contrario. È stato un vero piacere far parte di tutto questo” – ha chiosato Nenad. Il suo amico Nole è pronto per la finale di domenica: “So cosa c’è in gioco.

Non so quante opportunità di vincere altri Major avrò in futuro, quindi la pressione aumenta. L’esperienza che ho a questo livello contro qualcuno che non ha mai giocato una finale Slam potrebbe essere un aspetto a mio favore”.