Novak Djokovic e la sostanza inalata: "È una pozione magica"



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Novak Djokovic e la sostanza inalata: "È una pozione magica"

Novak Djokovic si è liberato in quattro set di Cameron Norrie e avrà la possibilità di disputare la sua ottava finale a Wimbledon la prossima domenica. Il campione serbo ha impiegato più di un set a trovare il giusto ritmo e solo a partire dal secondo parziale ha iniziato ad assumere il controllo degli scambi.

Nell’ultimo atto dei Championships affronterà Nick Kyrgios, che ha raggiunto la finale senza giocare a causa del ritiro di Rafael Nadal. “Non è così che volevo arrivare in finale. Volevo davvero vedere come andava a finire l'ennesima sfida contro Nadal.

Non gli ho parlato ma spero che si ristabilisca in fretta. Ho dormito davvero male stanotte. Probabilmente un'ora in tutto. Mi sentivo così nervoso. Ero solo irrequieto, con così tanti pensieri in testa riguardo alla finale di Wimbledon.

Non l'avevo mai raggiunta finora. Prenderò un po' di camomilla per riposare" , ha dichiarato Kyrgios in conferenza stampa.

Djokovic inala dalla bottiglia? La risposta del campione serbo

Negli ultimi giorni, si è parlato molto del contenuto della borraccia che Djokovic ha inalato e non bevuto nel corso del match contro Tim van Rijthoven.

Il serbo ha risposto in maniera molto ironica alla domanda postagli da uno dei giornalisti presenti in sala stampa. Il belgradese è apparso piuttosto tranquillo e rivelato un particolare retroscena. “È una pozione magica, è tutto quello che posso dire( ride, ndr) .

Scoprirete presto tutto, ma in questo momento non posso parlarne. Fattore pubblico nel corso della partita con Norrie? Non è mai facile giocare quando tutto lo stadio fa il tifo per il tuo avversario, me lo aspettavo.

Era una cosa logica contro Norrie a Wimbledon. È l’idolo di casa e tutti volevano che vincesse lui. Sono riuscito comunque a mantenere la mia concentrazione nonostante la brutta prestazione nel primo set. Non è stato facile chiudere il match, lui ha chiesto molte volte il supporto del pubblico.

Ho sentito la pressione negli ultimi game, ma ho servito bene. È una benedizione servire così, sopratutto sull’erba” .