Norrie raggiante: "Emozionato per questo traguardo. Djokovic? Ecco cosa servirà..."



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Norrie raggiante: "Emozionato per questo traguardo. Djokovic? Ecco cosa servirà..."

Cameron Norrie, dopo 3 ore e 31 minuti e cinque set, ha avuto la meglio di David Goffin conquistando così la sua prima semifinale slam in carriera. Il tennista britannico, che al terzo set si trovava sotto 1-2, è riuscito nell’intento di recuperare e vincere la partita contro il belga.

Norrie, in conferenza stampa, ha parlato soprattutto di itutti i sacrifici che ha dovuto passare per essere nel penultimo atto dello slam londinese
"È pazzesco essere seduti qui e in semifinale. E’ stata una bella partita, soprattutto nella parte finale, con un'atmosfera incredibile.

Mi è piaciuto molto. La folla mi ha aiutato e mi sento fortunato ad aver vissuto questa esperienza”. Dopo i quarti vinti, il primo pensiero è stato rivolto ai sacrifici che ha dovuto fare in questi anni
“Alla fine della partita pensavo a tutto il duro lavoro e ai sacrifici fatti.

Soprattutto qui a Wimbledon, davanti alla mia famiglia e ai miei amici. Ero molto emozionato in campo. È per questo che si pratica questo sport. Da quando ho lasciato l'università ho dato il massimo, mi occupo di ogni dettaglio e mi assicuro che il tennis sia la mia priorità numero uno.

Sono stato molto rigoroso per assicurarmi di essere il più preparato possibile"

Prossimo step Novak Djokovic

Prossimo avversario per lui il sei volte vincitore di Wimbledon Novak Djokovic
"È uno dei compiti più difficili nel tennis.

Direi che l'erba è la sua superficie preferita e il suo record è incredibile qui a Wimbledon. Sarà dura. Da oggi dovrò migliorare molte cose. Non avrò la possibilità di perdere la concentrazione, non avrò un margine di errore.

L'ultima volta che abbiamo giocato a Torino ha fatto molto bene e ho imparato molto. L'approccio sarà diverso dal punto di vista tattico. Devo riposare e prepararmi per la sfida. Dovrò migliorare il mio livello"

Per Norrie la semifinale è un sogno che diventa realtà
"L'altro giorno, quando ho raggiunto i quarti di finale, ho ripensato a quando ero bambino e guardavo i giocatori che ce la facevano. Pensavo di non avere alcuna possibilità di farcela.

Raggiungere le semifinali mi dà molta fiducia. Quando ho lasciato l'università, il mio primo obiettivo era entrare nella top 100 e ce l'ho fatta. Una volta fatto questo, volevo entrare nella top 50 e poi nella top 10.

Sto spuntando delle caselle e sto progredendo lentamente. Ho fatto un buon lavoro mantenendo basse le mie aspettative e massimizzando il talento che ho”. -ha concluso il numero uno britannico.