Novak Djokovic su Jannik Sinner: "Ha iniziato ad avere molto da perdere sul 2-0"



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Novak Djokovic su Jannik Sinner: "Ha iniziato ad avere molto da perdere sul 2-0"

Novak Djokovic ha vinto 36 dei 46 match - 7 degli ultimi 7 - in cui è stato costretto a ricorrere al quinto set. Solo Dominic Thiem, nel 2019 al Roland Garros, lo ha sorpreso nelle passate quattro stagioni. Il campione serbo riesce probabilmente meglio di chiunque altro a incassare i colpi dell’avversario ed esprimere il suo miglior tennis nei momenti decisivi delle partite.

Tutta l’esperienza accumulata nel corso della sua carriera gli ha permesso di superare Jannik Sinner al quinto set a Wimbledon e di conquistare l’undicesima semifinale sui prati dell’All England Club. L’altoatesino si è aggiudicato i primi due parziali, ma ha poi subito la rimonta di Djokovic e lasciato il torneo dopo una grande prestazione.

Il belgradese ha parlato proprio della mentalità che gli consente di fare la differenza in quelli che negli Stati Uniti vengono definiti “clutch moments” .

Novak Djokovic è il re del quinto set?

"Il mio record al quinto? Dipende dall'avversario e ovviamente dalla superficie, ma in genere posso dire che migliore è il tuo record nel quinto set, meglio ti sentirai ogni prossimo quinto set che giocherai.

Mi pare logico" , ha spiegato Djokovic in conferenza stampa. "Sopratutto quando affronti tennisti giovani come Sinner, che non hanno molta esperienza sotto questo punto di vista. Era il suo primo quarto di finale a Wimbledon, non ha giocato molte partite sul Centrale.

Tutte queste cose giocano un ruolo, non fondamentale a mio avviso. Mentalmente, però, i successi del passato possono aiutarti. Sinner non aveva molto da perdere prima di scendere in campo. Aveva molto da perdere dopo aver vinto i primi due set.

Sono sicuro che migliorerà. Jannik è un giocatore fantastico, mentalmente è sempre presente. È professionale. Lo vedremo molte volte giocare su grandi palcoscenici. Voglio sempre giocare il mio miglior tennis, sopratutto a Wimbledon, la mia situazione non mi condiziona.

Questo è il torneo più importante della storia. È sempre stato il mio sogno giocare su questi campi. Wimbledon mi ha spinto a giocare a tennis. Mi sento obbligato a dare tutto quando gioco sul Campo Centrale di Wimbledon. Quello che succederà dopo il torneo, non è al momento ipotizzabile” .