Novak Djokovic e la vittoria contro Jannik Sinner: "La rimonta è iniziata in bagno"



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Novak Djokovic e la vittoria contro Jannik Sinner: "La rimonta è iniziata in bagno"

La prova di forza offerta da Novak Djokovic sul campo che lo ha visto sollevare al cielo sei volte il trofeo dei Championships, è di quelle capaci di cambiare le sorti di un torneo e riscriverne la storia. Sotto di due set e costretto da Jannik Sinner a correre da una parte all’altra del campo nel disperato tentativo di spedire la pallina verso il lato opposto della rete, il campione serbo ha trovato il modo di reagire e di completare la terza incredibile rimonta a Wimbledon.

Djokovic ha dovuto lottare e giocare il suo miglior tennis per portare a 26 la striscia di successi consecutivi e conquistare l’undicesima semifinale sui prati dell’All England Club. Solo Roger Federer - che di semifinali a Wimbledon ne ha disputate 13 - ha fatto meglio di lui.

Djokovic: "Ho sempre creduto di poter ribaltare la partita"

“È stato emozionante fare parte di questa partita, non dei primi due set per me. Alla fine ho giocato un’altra partita. Sono stato molto solido e ho espresso un’alta qualità di tennis dal terzo parziale.

Quando ho ottenuto il break, ho ritrovato il mio ritmo e il giusto timing. È stato come giocare due partite completamente differenti; questa è la mia sensazione. Non ero arrabbiato. Ho solo cercato di incitarmi a rimanere positivo.

In quei momenti ti senti giù e hai bisogno di toccare i tasti giusti per provare a rianimarti in qualche modo. Questo è quello che ho fatto. Ho perso i primi due set anche in finale a Parigi contro Stefanos Tsitsipas.

Non hai la certezza che questa strategia funzioni, ma oggi è andata bene. Avvertivo il bisogno di dover cambiare qualcosa. Non stavo giocando bene. Sinner stava dominando, ma fortunatamente i tornei dello Slam si giocano al meglio dei cinque set e ti offrono l’opportunità di recuperare.

Ho iniziato bene la partita e sfiorato il doppio break nel primo set; poi lui ha servito bene e io ho disputato un pessimo game al servizio colpendo due doppi falli e sbagliando altrettante palle corte. Le cose sono cambiate: ho iniziato ad avere dei dubbi sui miei colpi e lui a credere in se stesso.

Ha avuto una mentalità migliore della mia e ha assunto il controllo degli scambi. Capita, particolarmente sull’erba. Leggeva bene il mio servizio e rispondeva alla grande. Non ero contento del mio gioco. Ho sempre creduto di poter ribaltare la partita e l’esperienza ha prevalso.

I primi game del terzo set si sono rivelati cruciali" . Djokovic, nell'intervista post-match, ha anche aggiunto: "Il toilet break è stato il momento della svolta. Sono uscito, mi sono parlato davanti allo specchio per ritrovarmi.

È la verità. A volte in queste circostanze quando non giochi bene e l'altro ti domina, queste cose sono necessarie. Ho parlato a me stesso, ho riordinato le idee per giocare al meglio. L'ho fatto, questo gesto mi ha dato fiducia e l'ha tolta a Jannik