Van Rijthoven non teme Novak Djokovic: il messaggio del tennista olandese



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Van Rijthoven non teme Novak Djokovic: il messaggio del tennista olandese

La sorpresa forse più grande di Wimbledon 2022 risponde al nome di Tim van Rijthoven, che con la vittoria di oggi contro Nikoloz Basilashvili si è qualificato agli ottavi di finale alla prima apparizione nel main draw di un Grande Slam e partendo come wild card.

Un solo set perso (contro Opelka) nei tre turni giocati fin qui per il 25enne olandese, che per dare seguito a quello che sarebbe un incredibile sogno dovrà superare il durissimo esame chiamato Novak Djokovic. “Prima dell'inizio del torneo, per me era un sogno giocare contro di lui” , ha dichiarato van Rijthoven in conferenza stampa dopo il match contro Basilashvili.

“Il fatto che ora io possa avere questa opportunità, anche se possiamo giocare sul Centrale o sul Campo 1 di Wimbledon, è qualcosa di tanto bello quanto magico. Sono un giocatore che va in ogni partita pensando di poter vincere.

Lo farò anche contro Djokovic, andrò in quella partita con la fiducia di poter vincere il match” .

Van Rijhtoven: “Cavalco l’onda, vedremo dove finirà”

“Dall'esterno sembra una favola, è normale, per molte persone è come se fosse uscito dal nulla” , ha proseguito van Rijthoven.

“Anche il mio titolo ATP 250 (a 's-Hertogenbosch in finale contro Daniil Medvedev, ndr) sembrava essere arrivato dal nulla, visto che prima non avevo mai vinto un titolo Challenger. Ho giocato alcune finali, ma il livello è ancora molto alto.

Il riassunto è sostanzialmente quello che ho già detto: lavorare molto duramente, non perdere mai la speranza e sentire finalmente quella vibrazione positiva quando ci si allena e si gioca. È tutto ciò che mi sta accadendo in questo momento, sto cavalcando l'onda, vedremo dove andrà a finire” .

Queste le parole ricche di speranza da parte di Tim van Rijthoven, che ha anche svelato quella che, secondo lui, è la sua arma migliore: “Direi il servizio, è il colpo che funziona di più per me, è una cosa fantastica.

Negli ultimi otto incontri, parlando a memoria, credo di aver subito break solo un paio di volte, quindi dal servizio posso iniziare a impostare il resto del mio gioco. Mi piace essere aggressivo, giocare molti colpi con il dritto, ma mi piace anche usare lo slice. Penso che tutte queste sensazioni siano molto speciali qui sull'erba” .