Thanasi Kokkinakis lancia la sfida a Novak Djokovic



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Thanasi Kokkinakis lancia la sfida a Novak Djokovic

Novak Djokovic non ha offerto una grande prestazione nel suo match d’esordio a Wimbledon contro Soonwoo Kwon. Il vincitore delle ultime tre edizioni ha sofferto più del previsto contro un giocatore che non aveva niente da perdere.

Alla fine il numero 1 del seeding si è imposto in quattro set, ma dovrà salire di livello per mettere in bacheca il suo 21° Slam. Il 2022 non ha regalato particolari soddisfazioni a Nole fino a questo momento, complice anche la sua scelta di non vaccinarsi contro il Coronavirus.

Oltre a non aver potuto difendere il titolo agli Australian Open, il fenomeno serbo ha subito anche un grave danno d’immagine. Il riscatto non è arrivato al Roland Garros, visto che la sua corsa si è interrotta già nei quarti per mano di uno scatenato Rafael Nadal.

Lo spagnolo si è aggiudicato i primi due Major stagionali, allungando su Federer e Djokovic nella classifica all-time. Il 35enne di Belgrado se la vedrà ora con Thanasi Kokkinakis, che si è sbarazzato senza troppi problemi di Kamil Majchrzak.

Il talento australiano sa benissimo che avrà bisogno di un’impresa mercoledì.

Kokkinakis ci crede

“Rispetto alla maggior parte dei giocatori, Novak Djokovic si muove incredibilmente bene sull’erba.

Affrontare Nole è la più grande sfida che ti possa capitare sull’erba in questo momento. Oltre ad essere un ottimo attaccante, Djokovic riesce a giocare alcuni colpi difensivi che sarebbero impossibili per gli altri su questa superficie” – ha analizzato Kokkinakis.

“Novak è una specie di muro. Per fargli il punto devi giocare 4-5 colpi in più rispetto a quelli che ti servirebbero contro il resto del circuito. Sarà eccitante giocare contro di lui. Farò del mio meglio per metterlo in difficoltà” – ha aggiunto.

Il 20 volte campione Slam sa di avere ampi margini di miglioramento: “Non ho iniziato bene, ma sono migliorato con il passare dei minuti. Il servizio mi ha tolto dai guai nei momenti decisivi. So che posso giocare meglio.

Nei primi round, gli avversari non hanno niente da perdere e giocano senza pressione. Io ero un po’ arrugginito, non avendo disputato tornei prima di Wimbledon”.