2022 da incubo per Novak Djokovic: dalla questione vaccino alle improbabili Finals



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2022 da incubo per Novak Djokovic: dalla questione vaccino alle improbabili Finals

Il 2022 è un vero e proprio anno maledetto per il campione serbo Novak Djokovic. L'oramai ex numero uno al mondo ha iniziato la stagione con la lunga querelle con gli organizzatori degli Australian Open. Il rifiuto di vaccinarsi e l'estromissione dal primo Slam dell'anno sono stati solo l'inizio di un'annata turbolenta che ha cambiato la sua immagine e che ha costretto il tennista a restare diversi mesi fermo.

La stagione sulla terra sembrava aver migliorato le cose, Nole ha vinto gli Internazionali d'Italia a Roma senza perdere set ma ha avuto una nuova pesante batosta a Parigi. Le cose sembravano andar bene al Roland Garros, ma Djokovic ha perso la sfida delle sfide contro il grande rivale Rafael Nadal, crollando ai Quarti di finale.

Una grande batosta per Djokovic, ora staccato di ben due Slam rispetto al campione maiorchino (22 titoli a 20). Ma oltre a questo le brutte notizie non sono finite.

Problemi anche per gli ultimi due Slam dell'anno: Novak Djokovic in crisi

Il torneo di Wimbledon si disputerà senza alcun guadagno di punti con gli atleti, Nole in primis, che perderanno quello che hanno guadagnato la scorsa stagione.

Djokovic intanto non solo ha perso la prima posizione, ma rischia di perdere tante altre (quasi sicuramente) nelle prossime settimane. A meno di clamorose sorprese Djokovic non potrà partecipare agli US Open (visto le regole sul vaccino in America) ed anche le Finals sembrano lontanissime.

Un 2022 da incubo, forse la peggior annata della straordinaria carriera del campione serbo. L'ex campione John McEnroe ha difeso Nole ai microfoni di mail Plus, ecco le sue parole: “Wimbledon? La trovo una decisione ridicola, perché va a penalizzare ingiustamente chi vince il torneo” – ha esordito McEnroe con grande schiettezza.

“Novak Djokovic è il più penalizzato da questa decisione dell’ATP. Il 2022 si sta rivelando una sorta di incubo per lui. Non ha potuto giocare in Australia a causa della ben nota questione vaccinale e Wimbledon non gli darà punti nemmeno in caso di vittoria.

Poi c’è l’incognita US Open. Perderà una marea di posizioni in classifica, è una cosa semplicemente folle”.