Wimbledon è sempre più vicino: Peter Fleming punta su Novak Djokovic



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Wimbledon è sempre più vicino: Peter Fleming punta su Novak Djokovic

Manca poco più di una settimana all’inizio di Wimbledon 2022. I riflettori sono puntati soprattutto su Novak Djokovic, che vuole conquistare il suo settimo titolo a Church Road. L’ex numero 1 del mondo non sta vivendo una grande stagione, complice anche la sua scelta di non vaccinarsi contro il Coronavirus.

Oltre a non aver potuto partecipare agli Australian Open, il fenomeno serbo ha subito anche un grave danno d’immagine. Allo stato attuale delle cose, il 35enne di Belgrado non potrebbe giocare nemmeno gli US Open a fine estate.

Secondo le ultime indiscrezioni, gli Stati Uniti non avrebbero alcuna intenzione di alleggerire le misure sanitarie per l’ingresso degli stranieri e non farebbero sconti al 20 volte campione Slam. Nole sperava di riscattarsi al Roland Garros, ma la sua corsa si è interrotta già nei quarti per mano del suo eterno rivale Rafael Nadal.

Lo spagnolo si è issato a quota 22 Major, allungando ulteriormente su Federer e Djokovic nella classifica all-time. Ai microfoni di Eurosport UK, Peter Fleming – ex numero 8 del mondo – ha fatto il punto della situazione alla vigilia del terzo Slam stagionale.

I favoriti secondo Peter Fleming

“Anche se non sta brillando nel 2022, credo che Novak Djokovic resti il grande favorito per la vittoria a Wimbledon. Alle sue spalle ci metto Rafael Nadal, a patto che riesca ad attenuare il dolore al piede.

Poi c’è Matteo Berrettini, che ha raggiunto la finale l’anno scorso dimostrando di trovarsi perfettamente a suo agio sull’erba” – ha analizzato Fleming. “Non bisogna sottovalutare Andy Murray, che punta molto su quest’edizione dei Championships.

Nessuna testa di serie sarebbe felice di giocare contro di lui, ve lo posso assicurare. Allo stesso tempo, dubito che possa vincere sette partite al meglio dei cinque set” – ha aggiunto. La leggenda del tennis indiano Mahesh Bhupathi ha messo ulteriore pressione sulle spalle di Djokovic: “I prossimi mesi saranno difficili per lui, complice anche la sua scelta di non vaccinarsi.

Gli US Open sono ancora un punto interrogativo e non sappiamo se potrà entrare in Australia nel 2023. Deve assolutamente vincere Wimbledon per restare in corsa”.