Cambiano le norme anti-Covid negli Stati Uniti, Novak Djokovic alla finestra



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Cambiano le norme anti-Covid negli Stati Uniti, Novak Djokovic alla finestra

È un rischio che ha deciso personalmente di prendersi quando ha scelto in modo netto di non effettuare la vaccinazione contro il Covid-19. Il tema, la discussione e le polemiche sono ormai cose passate ma le conseguenze restano tutt'ora attuali e possono continuare a stravolgere la programmazione di tutti quei tennisti senza le due dosi somministrate.

Novak Djokovic ha vissuto finora un 2022 travagliato proprio per questo argomento, visto che dopo un periodo di incertezza e tante incognite non gli è stato permesso di partecipare agli Australian Open. Da quella lunghissima pausa il serbo è riuscito a riprendersi soltanto a Belgrado nel suo torneo di casa, superando anche una malattia che lo aveva estromesso dal Master 1000 di Monte Carlo dopo la prima gara.

Il primo trionfo del 35enne nel circuito è però arrivato nel mese di maggio agli Internazionali Bnl d'Italia, non dando continuità al Roland Garros (eliminato ai quarti di finale dal campione spagnolo Rafael Nadal, che lo ha staccato nella classifica dei titoli del Grande Slam a quota 22).

I problemi legati alla questione Covid si sono solo accantonati per un attimo. Infatti. il nativo di Belgrado è alla finestra per comprendere le prossime mosse di una nazione in particolare, gli Stati Uniti d'America.

Stato in cui è concentrata la maggior parte delle competizioni su cemento, dai Master 1000 all'ultimo Slam.

Novità dagli Stati Uniti

Dal 12 giugno è entrata in vigore la nuova normativa, alleggerita per la riduzione degli effetti del virus sul territorio.

Attualmente per circolare liberamente negli Usa non sarà più obbligatorio esibire un tampone che certifichi la negatività al Covid. Un cambiamento non di poco conto ma per gli stranieri è rimasta la norma che consente l'accesso esclusivamente alle persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Dunque in questo momento Nole non potrebbe disputare gli appuntamenti prestigiosi di Toronto, Cincinnati e anche gli Us Open. Un grave danno per il numero 3 della classifica Atp che, di questo passo, dovrà aspettare molto tempo per cercare l'attacco alla vetta del ranking, calcolando i 2000 punti in sicura uscita da Wimbledon.

Il rischio di Djokovic è anche quello di non avere i punti necessari per arrivare alle Finals di Torino. Il campione serbo resterà alla finestra, sperando che il Governo riveda la regola (seppur al momento non sia tra le priorità e obiettivi a breve termine).