La curiosa scelta di Novak Djokovic in preparazione al torneo di Wimbledon



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La curiosa scelta di Novak Djokovic in preparazione al torneo di Wimbledon

La prima metà del 2022 è stata per Novak Djokovic, numeri alla mano, uno dei peggiori inizi di stagione della carriera del tennista serbo. Non è infatti usuale, visti i risultati degli ultimi anni, ritrovarsi a giugno con il 20 volte campione slam fermo ad un solo titolo in stagione, il Master 1000 conquistato sulla terra rossa di Roma.

L’inizio dell’anno per Djokovic è stato sicuramente condizionato dalle burrascose vicende avvenute in Australia a seguito della sua scelta di non vaccinarsi, problemi che poi hanno avuto conseguenze sulla sua preparazione e sulla programmazione del resto della stagione, con il numero uno del mondo sceso per la prima volta in campo per un match ufficiale soltanto a fine febbraio all’ATP 500 Dubai.

Ultima delusione di questo difficile anno per il serbo è stata la sconfitta ai quarti di finale del Roland Garros contro Rafa Nadal, il quale ha poi conquistato il suo 14 titolo a Parigi e staccato ulteriormente Djokovic nella classifica dei tennisti che hanno vinto più slam, guidata adesso dallo spagnolo a quota 22 con il serbo e Roger Federer fermi a 20.

Djokovic ha quest’anno uno score di 16-5 e si presenterà a Wimbledon con grandissime responsabilità, essendo una ghiotta opportunità per riportarsi ad un solo slam di differenza da Nadal, avendo già conquistato 6 titoli sull’erba inglese in carriera.

Il serbo, secondo quanto riportato dal sito serbo Sportklub, ha preso la decisione di riposarsi in Montenegro e di non prendere parte a nessun torneo di preparazione su erba, ma di scendere in campo direttamente sull’erba londinese a fine giugno.

Questa non è comunque una scelta del tutto inaspettata da parte del serbo, che già in passato è riuscito a trionfare a Wimbledon senza prendere parte ad alcun torneo di preparazione in ben 5 occasioni.

Djokovic perderà il numero 1 del ranking ATP a Wimbledon

Data la discussa decisione presa dall’ATP di non assegnare punti a Wimbledon, Djokovic perderà tutti i 2000 punti conquistati lo scorso anno anche in caso di vittoria, perdendo la testa della classifica a vantaggio di Daniil Medvedev, il quale, per un’altra tanto criticata scelta dell’ATP, non potrà prendere parte allo slam londinese perché russo.

Il tennista serbo aveva comunque mostrato vicinanza all’ATP nonostante la decisione presa lo danneggiasse più di ogni altro giocatore del circuito. “A livello personale mi ha influenzato negativamente, non avrò l'opportunità di giocare e difendere i miei 2000 punti a Wimbledon.

Quindi, ovviamente, a livello personale questo mi ha influenzato molto negativamente. Ma in questi giorni ho parlato con la dirigenza e il presidente dell'ATP e alcuni membri del consiglio. Nel complesso, sono contento che i giocatori si siano uniti all'ATP e abbiano mostrato al Grande Slam che quando accade un errore, ed è successo dalla parte di Wimbledon, allora dobbiamo dimostrare che ci saranno delle conseguenze” aveva dichiarato qualche settimana fa il numero uno del mondo.