Jimmy Arias ritiene che Novak Djokovic stia iniziando a calare



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Jimmy Arias ritiene che Novak Djokovic stia iniziando a calare

Ci si aspettava di più da Novak Djokovic in quest’edizione del Roland Garros. Il numero 1 del mondo era considerato il grande favorito per la vittoria, soprattutto dopo aver trionfato al Foro Italico di Roma. Il fenomeno serbo ha raggiunto i quarti senza perdere nemmeno un set, ma si è fermato dinnanzi a Rafael Nadal nel match clou dell’intero torneo.

Il 20 volte campione Slam non ha offerto una grande prestazione, pagando a carissimo prezzo un inizio da incubo e accusando troppi alti e bassi durante la sfida. Il 2022 ha regalato a Nole molte più delusioni che gioie fino a questo momento.

Ricordiamo infatti che il 35enne di Belgrado ha dovuto saltare gli Australian Open a causa della ben nota questione vaccinale, che gli ha procurato anche un grave danno d’immagine. Novak avrà a disposizione soltanto Wimbledon per arricchire ulteriormente la sua bacheca, dato che non potrà volare a New York allo stato attuale della cose.

Ai microfoni di Tennis Channel, Jimmy Arias ha analizzato il difficile momento che sta attraversando Djokovic.

Djokovic sta faticando nel 2022

“Penso che Novak Djokovic stia iniziando a calare” – ha esordito Arias con grande schiettezza.

“La sua parabola discendente è iniziata l’anno scorso agli US Open. Pur avendo raggiunto la finale, si vedeva che non era al 100%. Non è facile per lui gestire il peso della storia. Se ripensiamo agli US Open 2021, ci accorgiamo che ha lasciato per strada molti set prima di crollare in finale” – ha aggiunto.

Jimmy ritiene che le vicissitudini di inizio anno non abbiano aiutato il serbo: “Il suo 2022 è cominciato malissimo, non avendo potuto giocare in Australia ed essendo finito nell’occhio del ciclone per la ben nota questione vaccinale.

Quello è stato un altro duro colpo per Novak. Non sto dicendo che non vincerà più un Major, ma sarà sempre più difficile per lui”. Djokovic ha assistito impotente alla vittoria di Rafael Nadal a Melbourne, che ha proiettato lo spagnolo a quota 21 Slam. Vedremo se arriverà la risposta di Nole sull’erba di Londra.