John McEnroe difende Novak Djokovic: l'americano attacca il pubblico parigino



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John McEnroe difende Novak Djokovic: l'americano attacca il pubblico parigino

Nel corso della 121ª edizione del Roland Garros, il pubblico parigino non è stato sempre clemente con Novak Djokovic. Il serbo ha ricevuto diversi fischi durante l’ingresso in campo del match di terzo turno con Diego Schwartzman e dopo aver colpito il nastro con la racchetta nella sfida contro Rafael Nadal.

Il maiorchino, a differenza di Djokovic, ha potuto contare sul supporto del pubblico dal primo all’ultimo minuto. Un fattore che, stando a quanto dichiarato dal belgradese, potrebbe aver inciso sull’andamento della partita.

“Il 99,9% del pubblico era con lui, e questo lo ha aiutato nei momenti difficili. Lui è stato un giocatore migliore nei momenti importanti. Ha cominciato alla grande. È stato in grado di portare il suo tennis a un altro livello in quei particolari momenti.

All’inizio di tutti i set, in realtà, tranne il quarto. Ho avuto le mie possibilità nel quarto. Ho servito per il set, doppio set point. Bastavano uno o due colpi. Avrebbero potuto portarmi in un quinto. A quel punto è davvero la partita di chiunque.

Ma ancora una volta, ha dimostrato perché è un grande campione” .

John McEnroe difende Novak Djokovic

John McEnroe non ha per niente gradito il comportamento che il pubblico ha riservato a Djokovic a Parigi.

La leggenda americana ha difeso il serbo a SportKlub. “Nessun altro tennista ha dovuto fare i conti con questi atteggiamenti, non è giusto” , ha spiegato McEnroe. “In passato ha trovato il modo di rialzare la testa e superare momenti difficili, è vero.

Ma se crediamo che non si lasci influenzare dal pubblico o dai fischi, siamo tutti pazzi. Lui è così forte mentalmente che riesce a trasformare tutto questo in energia positiva. Ma penso che il pubblico gli manchi di rispetto” .

Non è stata la prima partita giocata da Djokovic in questo clima ostile, ma durante i quarti di finale del Roland Garros il serbo è stato distrubato in più di un'occasione anche tra la prima e la seconda di servizio.