Novak Djokovic svela già un indizio sul suo calendario 2023



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Novak Djokovic svela già un indizio sul suo calendario 2023

Novak Djokovic non ha avuto un inizio di stagione facile. Dopo aver sfiorato il ‘Calendar Grand Slam’ l’anno scorso, il numero 1 del mondo ha pagato a carissimo prezzo la sua scelta di non vaccinarsi contro il Coronavirus.

Oltre a non aver potuto difendere il titolo agli Australian Open, il fuoriclasse serbo ha subito anche un grave danno d’immagine. Nole ha dovuto assistere impotente al trionfo del suo eterno rivale Rafael Nadal a Melbourne Park.

Issandosi a quota 21 Major, lo spagnolo ha scavalcato Roger Federer e lo stesso Djokovic nella classifica all-time. A causa delle rigide normative statunitensi, il 35enne di Belgrado non ha potuto prendere parte nemmeno ai Masters 1000 di Indian Wells e Miami.

La telenovela australiana rischia di avere ripercussioni a lungo termine per il 20 volte campione Slam. Secondo le regole del governo federale, Novak non potrà entrare nel Paese per tre anni dopo essere stato espulso all’inizio del 2022.

Dato che Scott Morrison non è più al potere, sono in molti a ritenere che Djokovic verrà autorizzato ad entrare in Australia nel 2023.

Djokovic non porta rancore

In conferenza stampa durante il Roland Garros, Novak Djokovic ha detto che non avrebbe alcun problema a tornare in Australia il prossimo anno.

“Ho appreso la notizia che è cambiato il governo, ma non so se il mio visto verrà ripristinato e se mi sarà permesso di tornare in Australia nel 2023” – ha esordito il numero 1 ATP, che ha raggiunto gli ottavi di finale a Parigi.

“In ogni caso, mi piacerebbe giocare gli Australian Open. Quello che è successo appartiene al passato, non porto rancore. Sarei felice di tornare in Australia per disputare il torneo dove ho ottenuto più successi a livello Slam.

Non resta che attendere” – ha aggiunto Nole. Ai microfoni di ‘Observador’, Mats Wilander ha espresso alcune considerazioni sul Roland Garros in corso: “Quando si gioca al meglio dei cinque set, colpire la pallina è soltanto una parte dell’insieme. Il fatto che si giochi sulla lunga distanza è sicuramente un vantaggio per Djokovic e Nadal”.