Vittorio Sgarbi su Novak Djokovic: "È un vigliacco chi gli ha impedito di giocare"



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Vittorio Sgarbi su Novak Djokovic: "È un vigliacco chi gli ha impedito di giocare"

La vicenda di Novak Djokovic e della sua non volontà di effettuare la vaccinazione anti-Covid nel periodo maggiore di emergenza sanitaria è ancora molto recente ed è rimasta come tema di grande discussione in molte parti del mondo.

La presa di posizione decisa del serbo non gli ha permesso di partecipare a diversi tornei nell'inizio della stagione 2022, fra cui gli Australian Open e le competizioni negli Stati Uniti d'America (dove vige ancora l'obbligo della somministrazione per entrare nel Paese).

L'argomento è stato oggetto di critica o di osservazioni per molti personaggi pubblici anche in Italia, che viste le regole in vigore non ha imposto alcuna limitazione agli atleti non vaccinati prima degli Internazionali al Foro Italico, vinti proprio dal nativo di Belgrado.

Il parere

L'ultimo a schierarsi e a parlare del caso mondiale è stato Vittorio Sgarbi, critico d'arte e attualmente Sindaco del Comune di Sutri: "È un simbolo di libertà e coraggio. Nole non ha vinto solo una gara, ma ha battuto tutti coloro che hanno cercato di impedirgli di giocare.

L’arte è individuale, la musica è individuale, lo sport è individuale e non si può negare né la patria e né le posizioni generali di un giocatore alla sua capacità di prevalere.

Quindi, chi ha impedito a Djokovic di giocare in Australia è un vigliacco, è un Governo di incapaci che pretendeva di trattarlo come un malato. Talmente malato che è arrivato in Italia e ha vinto non appena queste restrizioni inventate da inetti sono state tolte” ha commentato con pesanti dichiarazioni il personaggio pubblico.

Poi ha sottolineato e aggiunto: "Dobbiamo vivere in un mondo di sani, i malati devono essere curati. Non bisogna aspettarsi di essere contagioso e quindi prepararsi con il Green Pass e pu***te varie di Governi di incapaci.

Appena Novak ha avuto la possibilità di essere ciò che è ha trionfato. Vedo un mondo di miserabili, incapaci e vigliacchi. Djokovic è il simbolo della libertà, del coraggio, io sono con lui e sono felice di sostenerlo in questa straordinaria occasione” ha concluso.