Novak Djokovic svela le difficoltà di giocare sulla terra battuta



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Novak Djokovic svela le difficoltà di giocare sulla terra battuta

Novak Djokovic è arrivato a Parigi con le migliori aspettative possibili e c'è grande curiosità ed interesse su di lui. La querelle andata avanti in Australia e terminare con la decisione del Governo australiano di estrometterlo dal primo Slam dell'anno ha generato numerose polemiche e il serbo ha gran voglia di rivincita a Parigi.

Nonostante ha già vinto al Roland Garros, va detto che la terra non è la sua superficie preferita ma Nole ha le idee chiare e dopo la vittoria di Roma vuole ripetersi anche a Parigi. Con la vittoria di Rafa Nadal agli Australian Open la situazione per la lotta GOAT ha preso una nuova fisionomia ed ora il campione iberico appare in vantaggio rispetto a Nole ed allo svizzero Roger Federer.

Inoltre la recente esplosione del giovane talento iberico Carlos Alcaraz può complicare la voglia di vittoria di Djokovic, con il murciano che ha già mostrato come si batte il numero uno.

Novak Djokovic e la terra battuta

Nel corso della conferenza stampa, alla vigilia del primo turno del Roland Garros, il numero uno al mondo ha parlato della terra battuta ed in particolare di questa superficie a Parigi: "Credo che la terra battuta sia la superficie più difficile da affrontare, bisogna stare sempre attenti e capire che bisogna colpire la palla uno o due volte in più del solito, rispetto a quello che viene sul cemento.

La superficie lente richiede uno sforzo fisico e mentale e tutti noi lo sappiamo. In questo periodo tutti attuiamo un grande allenamento di resistenza e si prova a giocare più tempo. Solitamente, per quel che mi riguarda, ho sempre avuto bisogno di un po' di tempo per esprimere il mio livello massimo sulla terra battuta.

Posso dire che raramente mi sono sentito al meglio della condizione sulla terra battuta fin dal primo o dal secondo torneo della stagione. Anche quest'anno è andata così ed ho raggiunto il mio livello solo a Roma dove ho vinto il torneo senza perdere in set.

Credo che questo sia il momento migliore per trovare la condizione migliore. Poi ovviamente vi ho descritto la mia situazione, credo che per ogni tennista sia una storia diversa"