Da Ivanisevic all'amore per il tennis: le parole di Novak Djokovic in conferenza



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Da Ivanisevic all'amore per il tennis: le parole di Novak Djokovic in conferenza

Buon esordio di Novak Djokovic agli Internazionali d'Italia a Roma. Il numero uno al mondo è apparso in condizione ed ha offerto una buona prova nel match contro il russo Aslan Karatsev. Questi non vive il miglior momento della sua carriera, ma lo scorso anno è stato uno dei pochi ad aver battuto Nole e per questo l'incontro non era cosa semplice.

Al termine della sfida, conclusasi con il risultato di 6-3;6-2, Djokovic ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in conferenza stampa: “Aggiungere un coach al team? Per adesso resto con Goran, non sto pensando di aggiungere nessuno al mio team.

Se considero o no la sconfitta capita che succede, è una cosa che va accettata, poi è ovvio che cerco sempre di vincere. Bisogna avere questa mentalità per avere un livello maggiore nel tennis, non bisogna solo divertirsi ma voglio vincere e divertirmi.

Naturalmente non sono l’unico e sono in tanti a voler essere il numero uno. Ormai sono abituato ad essere in una posizione del genere, sono innamorato di questo sport ed ho ancora stupende sensazioni quando gioco a tennis”.

Djokovic su Zverev e l'organizzazione di Madrid

Il campione balcanico ha trattato di tanti temi ed ha commentato anche la polemica di Alexander Zverev a Madrid. Il tedesco, dopo la finale persa contro Alcaraz, si è lamentato per esser stato costretto ad andare a dormire alle 4 del mattino.

A riguardo Nole ha dichiarato: "Le parole di Zverev a Madrid sul calendario e sull’organizzazione? Non ho visto, ma ho parlato con lui. Sono d’accordo con lui in questo caso, un tennista non può andare a dormire alle 4 e 30 di notte e poi fare finale e lui era reduce da due sere del genere.

Non è un orario perfetto, ma lo sappiamo tutti. Non voglio dire che Alcaraz non abbia meritato, ma questa cosa poteva essere diversa. Questa cosa non accade solo a Madrid, ma anche in altri tornei ed anche qui. Capisco la prospettiva degli organizzatori che vogliono vendere, ma questo crea problemi.

Purtroppo le sponsor e le tv decidono, ma noi ci muoviamo già quest’anno per risolvere questo problema o almeno trovare una soluzione. E’ difficile e queste cose funzionano cosi da anni”.