Eubanks: "Si è rivisto qualche sprazzo del vero Novak Djokovic"



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Eubanks: "Si è rivisto qualche sprazzo del vero Novak Djokovic"

Novak Djokovic ha dovuto fare i conti con parecchie difficoltà in questo inizio di stagione. A causa della sua scelta di non vaccinarsi contro il Coronavirus, il fuoriclasse serbo non ha potuto prendere parte agli Australian Open (dove sarebbe andato a caccia del suo decimo sigillo).

Come se non bastasse, la telenovela australiana gli ha causato anche un grave danno d’immagine. Il 34enne di Belgrado ha fatto il suo esordio stagionale in quel di Dubai, ma la sua corsa si è arrestata già nei quarti per mano di uno scatenato Jiri Vesely.

Le rigide normative statunitensi lo hanno costretto a saltare anche i Masters 1000 di Indian Wells e Miami. Il 20 volte campione Slam sta faticando più del previsto a ritrovare fiducia e ritmo, come dimostra la prematura uscita di scena a Montecarlo.

Nole ha dato segnali di risveglio a Belgrado, raggiungendo la finale dopo essere sopravvissuto a tre autentiche battaglie. Nell’ultimo atto, ‘Djoker’ si è arreso in tre set ad un grande Andrey Rublev.

Ai microfoni di Tennis Channel, Christopher Eubanks ha assicurato che rivedremo presto il miglior Novak.

Djokovic ha dato segnali di risveglio

“Durante il torneo di Belgrado, si è rivisto qualche sprazzo del vero Novak Djokovic” – ha esordito Eubanks.

“Il 2021 di Nole è stato uno degli anni più incredibili nella storia del tennis maschile. Ha sfiorato il ‘Calendar Grand Slam’ esprimendo un tennis formidabile. Quest’anno non è iniziato nel migliore dei modi, non ha disputato molte partite ed è stato tanto tempo senza sapere quando e dove avrebbe potuto giocare.

Allenarsi è utilissimo, ma non ti permette di riprodurre quello stress mentale che solo la competizione è in grado di generare. Vi assicuro che rivedremo il miglior Djokovic, bisogna soltanto avere pazienza” – ha continuato l’americano.

Sull’argomento è intervenuta anche la mitica Chris Evert: “Il risultato del torneo di Belgrado non era così importante per Novak, anche se sarebbe stato meglio vincere il titolo. Il serbo non è ancora vicino al suo meglio, ma ha fatto progressi ed è riuscito a giocare molte partite davanti al pubblico amico”.