Andy Roddick spiega perché il torneo di Belgrado aiuterà Novak Djokovic



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Andy Roddick spiega perché il torneo di Belgrado aiuterà Novak Djokovic

Novak Djokovic è andato per la prima volta vicino in questo 2022 a vincere un torneo. Nella sua Belgrado, il 34enne serbo si è dovuto arrendere solo in finale in tre set contro Andrej Rublev con il punteggio di 2-6, 7-6, 0-6 per il russo.

Inoltre durante l'arco dell'intera settimana ha faticato più del previsto in ogni match superando sempre in rimonta al terzo set rispettivamente Laslo Djere, Miomir Kecmanovic e Karen Khachanov. L’ex numero uno del mondo Andy Roddick però è convinto che questo torneo aiuterà molto Djokovic da qui in avanti sulla stagione sulla terra rossa.

Il vincitore degli Us Open del 2003, in un tweet sul suo account ufficiale, ha spiegato le sue ragioni: "Era proprio il tipo di settimana di cui Novak aveva bisogno. Questi match fisici sono stati degli allenamenti per il suo stress mentale.

Ha un po' di tempo adesso per recuperare ed esercitarsi prima di Roma. Ovviamente tutti noi vogliamo vincere sempre, ma penso che abbia ottenuto tutto ciò che voleva e aveva bisogno in questa settimana”.

Questi match fisici sono state delle ripetizioni allenamenti per il suo punto di stress mentale

Il campione serbo ha giocato appena il terzo torneo in questo 2022 a causa del suo status di non vaccinato che non lo ha consentito di partecipare agli Australian Open, ad Indian Wells e al Miami Open.

I problemi fisici accusati dal tennista di Belgrado

Durante il terzo set della finale contro Rublev, Djokovic ha accusato un crollo fisico non riuscendo a conquistare neppure un game, ma ha voluto chiarire che non si trattava di Covid: "Cerco di vedere il lato positivo di questo match, ho giocato una finale davanti ai miei tifosi, ma nel terzo set ero esausto" -ha commentato il campione in carica del Roland Garros e di Wimbledon- "Non ce la facevo più, ma voglio congratularmi con Andrej, ha giocato una settimana fantastica ed ha meritato la vittoria.

Lui è uno dei migliori tennisti al mondo. In questo torneo ho disputato diverse battaglie fino al terzo set ma ora ero esausto”. Un problema che aveva accusato anche nel primo 1000 su terra rossa “Erano sensazioni strane, simile a quelle che ho avuto a Montecarlo.

Fortunatamente stavolta mi sono arrivate solo in finale. In ogni caso spero di essere al 100 % per il Roland Garros”.