Novak Djokovic, svelati i motivi dell'addio al serbo di Marian Vajda

In occasione della finale di Belgrado, l'ex coach di Djokovic ha voluto dedicare delle parole di ringraziamento al numero uno del mondo e ha spiegato i motivi del suo addio

by Martina Sessa
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Novak Djokovic, svelati i motivi dell'addio al serbo di Marian Vajda

Novak Djokovic ha ritrovato vecchie conoscenze a Belgrado. Nella capitale serba, si è disputata la finale del Serbia Open tra Novak Djokovic e Andrey Rublev. A trionfare è stato il russo in tre set: dopo aver conquistato il primo parziale, il tiebreak del secondo set l’ha tradito, mettendo in gioco temporaneamente il numero uno del mondo; nel terzo parziale, tuttavia, il fisico non ha aiutato Djokovic, che non ha vinto neanche un game e ha concesso a Rublev di fare il suo gioco e portarsi a casa il trofeo.

In una finale che non ha regalato gioie per quanto riguarda il tennis, ma ancora di più la condizione fisica, Djokovic si è potuto consolare ascoltando le parole del suo ex allenatore, Marian Vajda. L’ex coach era presente al torneo per una scultura che gli è stata dedicata e ha approfittato della premiazione per rivolgere qualche parola al suo vecchio amico.

"Voglio ringraziare te Nole per quello che hai fatto per me in questi 15 anni, è stata una grande avventura. Mi sono divertito molto... Il più delle volte (sorriso) (…) E infine mi ringrazio per aver sopportato questo (sorriso)”, ha detto Vajda durante la premiazione a Belgrado.

I motivi dell'addio di Vajda

In occasione della finale di Belgrado, non ci sono state premiazioni e ringraziamenti, ma nuovi retroscena sono stati svelati.

In particolare, sono stati spiegati i motivi per cui Marian Vajda ha lasciato lo staff di Djokovic. A marzo di questo anno, infatti, i due hanno annunciato la separazione dopo quindici anni e numerosi tioli del Grande Slam vinti; una decisione, che, tuttavia, era stata già presa dopo le ATP Finals, ma la vicenda australiana ha rimandato l'annuncio da parte di entrambi.

"Ero solo stanco per i tanti viaggi, ecco il motivo. Sono contento che siamo riusciti a salutarci qui come si deve, avendo anche potuto ringraziarlo davanti alla gente di Belgrado", ha dichiarato l'ex coach del serbo sui motivi dell'addio, come riportato da Punto de Break.

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