Ansia Novak Djokovic: "Ho avuto una malattia, le sensazioni sono preoccupanti"



by   |  LETTURE 48395

Ansia Novak Djokovic: "Ho avuto una malattia, le sensazioni sono preoccupanti"

Era la sua prima finale del 2022 ed in tanti si aspettavano un risultato diverso. Novak Djokovic ha ceduto nell'atto decisivo del Serbia Open a Belgrado, contro il russo Andrey Rublev. Andrey, dopo aver vinto facilmente il primo set, ha subito la reazione di Nole che ha portato a casa il secondo parziale al tiebreak.

Il serbo è crollato di schianto nel terzo set ed ha perso cosi la finale con il risultato di 6-2;6-7;6-0. Al di là della sconfitta sono le parole di Novak Djokovic nel post gara a preoccupare. Il venti volte vincitore di tornei dello Slam ha rilasciato dichiarazioni 'sconvolgenti': "Cerco di vedere il lato positivo di questo match, ho giocato una finale davanti ai miei tifosi, ma nel terzo set ero esausto.

Non ce la facevo più, ma voglio congratularmi con Andrey, ha giocato una settimana fantastica ed ha meritato la vittoria. Lui è uno dei migliori tennisti al mondo. In questo torneo ho disputato diverse battaglie fino al terzo set ma ora ero esausto.

Erano sensazioni strane, simile a quelle che ho avuto a Montecarlo. Fortunatamente stavolta mi sono arrivate solo in finale. In ogni caso spero di essere al 100 % per il Roland Garros"

Le parole di Novak Djokovic sulla 'malattia'

Il campione balcanico ha poi continuato: "Non so cosa è successo, sono cose che ho vissuto solo nelle mie prime fasi della carriera e quest'anno a Montecarlo.

Credo sia relativa ad una malattia che ho avuto recentemente e dal quale ancora non ho recuperato completamente. Ho avuto delle cure mediche per questa e non era una cosa semplice. Mi dispiace per la gente, non è una cosa bella vedermi giocare quel terzo set e poi so che ci tenevano a vedermi vincere.

Ah, non è il Covid-19, è un'altra cosa di cui non voglio parlare nello specifico, non è necessario. È una cosa che ha colpito il mio corpo ed il mio metabolismo. Sto migliorando fisicamente, ma queste sensazioni sono ancora preoccupanti"