Sanzioni a russi e bielorussi, Novak Djokovic: “Wimbledon ha violato una regola”



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Sanzioni a russi e bielorussi, Novak Djokovic: “Wimbledon ha violato una regola”

Nonostante le grandi fatiche, Novak Djokovic si è fatto strada di gran carriera verso la finale dell’ATP 250 di Belgrado. Il numero 1 del mondo – al terzo torneo del suo 2022 – è partito in ritardo anche nel match di oggi contro Karen Khachanov, trovando però la forza e la lucidità per piazzare la rimonta.

La difesa del titolo avverrà contro un altro russo, Andrey Rublev, che ha demolito l’azzurro Fabio Fognini nel pomeriggio. Intervenuto in conferenza stampa al termine della partita, un radioso Djokovic si è detto soddisfatto della sua prestazione ed emozionato per l’apporto del pubblico, che a suo dire ha fatto la differenza.

“Tutte e tre le partite sono state importanti per me. Di nuovo, non ho avuto un grande inizio, andando sotto di un break nel primo set, come nelle altre partite del torneo. Con l'inizio del secondo set, ho iniziato a sentire la palla e a servire bene.

Il secondo e il terzo set sono stati i miei due migliori set della stagione finora per me, contro un grande giocatore come Karen Khachanov, che stava anche giocando bene. È una vittoria importante, giocando in casa, con l'incredibile sostegno della folla, che mi dà sempre la motivazione per giocare al mio miglior livello.

Mi sto avvicinando al livello che voglio raggiungere” .

La stangata a Wimbledon da parte di Djokovic

“A parte gli esercizi che faccio per rimanere concentrato e per sentirmi più attivo in campo – ha proseguito Djokovic nell’analisi della sua partita con Khachanov − , oggi ho usato l'energia della folla.

È probabilmente uno dei migliori ambienti in cui ho giocato in tutta la mia carriera. Oggi mi hanno davvero aiutato ad andare là fuori e continuare a combattere, quindi la loro energia è stata fondamentale” .

Partita a parte, non poteva mancare il parere del numero 1 del mondo sulle forti restrizioni contro i tennisti russi e bielorussi. Djokovic che ha anche inflitto una stangata agli organizzatori di Wimbledon. “C'è la politica nello sport.

Non sento la necessità di sospendere alcun atleta, non solo i tennisti. Non capisco come possano contribuire a ciò che sta accadendo nella guerra. Li state tenendo lontani dal loro diritto di competere. Infatti, nel tennis abbiamo una regola contro la discriminazione che dice che i tennisti giocano in base alla loro classifica, non alla loro nazionalità, quindi Wimbledon ha violato questa regola” .