Henin: "Novak Djokovic sapeva che non avrebbe brillato nei primi tornei"



by SIMONE BRUGNOLI

Henin: "Novak Djokovic sapeva che non avrebbe brillato nei primi tornei"

Novak Djokovic ha incontrato parecchie difficoltà negli ultimi mesi. Il fuoriclasse serbo ha pagato a carissimo prezzo la sua scelta di non vaccinarsi contro il Coronavirus, non avendo potuto difendere il titolo agli Australian Open e avendo subito un grave danno d’immagine.

Il numero 1 del mondo ha fatto il suo esordio stagionale sul cemento di Dubai, ma non è riuscito ad andare oltre i quarti di finale (battuto in due set da uno scatenato Jiri Vesely). A causa delle rigide normative statunitensi, il 34enne di Belgrado ha dovuto rinunciare anche ai Masters 1000 di Indian Wells e Miami.

La sua ‘campagna’ sulla terra rossa non è iniziata nel migliore dei modi, visto che Nole è stato sconfitto da Alejandro Davidovich Fokina al secondo turno del Masters 1000 di Montecarlo. L’obiettivo del 20 volte campione Slam è arrivare al 100% al Roland Garros, dove sarà chiamato a difendere il titolo conquistato l’anno scorso.

Ai microfoni di Eurosport, Justine Henin ha affermato che ci vorrà del tempo per rivedere il vero Djokovic.

Justine Henin parla di Novak Djokovic

“Io credo che Novak Djokovic si riprenderà e che rivedremo la sua miglior versione prima o poi.

La sconfitta contro Alejandro Davidovich Fokina a Montecarlo non mi preoccupa” – ha spiegato Justine. “I tennisti professionisti non sono macchine, era inevitabile che Djokovic avrebbe incontrato qualche difficoltà nei primi tornei.

Ha giocato pochissimo negli ultimi mesi e ha dovuto fare i conti con diverse situazioni scomode, che lo hanno provato molto sul piano emotivo. Non sto dicendo che ciò avrà un impatto sul resto della sua carriera, ma ha bisogno di tempo per digerire tutto questo” – ha chiosato la Henin.

Paul Annacone, ex coach di Pete Sampras e Roger Federer, è tornato sul passo falso di Nole a Montecarlo: “Djokovic non ha giocato per niente bene nel Principato e il vento non lo ha certo aiutato. Non sono preoccupato per il suo gioco, bisogna dargli un po’ di tempo per ritrovare le giuste sensazioni e il ritmo partita. Il suo vero obiettivo è esprimere il suo miglior tennis a Parigi”.

Novak Djokovic