La riflessione di Henin su Novak Djokovic: "Questi atleti non sono macchine"



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La riflessione di Henin su Novak Djokovic: "Questi atleti non sono macchine"

L’inaspettata sconfitta subita da Novak Djokovic contro Alejandro Davidovich Fokina al secondo turno del master 1000 di Montecarlo ha dimostrato la natura umana del tennista serbo. Djokovic, avendo disputato soltanto tre partite in tutto il 2022, nella sfortunata campagna di Dubai, è apparso decisamente scarico, impreciso e fuori forma e si è aggrappato soltanto alla sua immensa classe per evitare una fragorosa sconfitta in due set.

Lo sforzo fisico del secondo parziale è stato pagato però dal numero uno del mondo nel set decisivo, in cui Djokovic nel finale ha dato veri e propri segnali di resa, “consegnandosi” a testa bassa all’avversario nell’ultimo game e apparendo anche piuttosto nervoso.

Anche Justine Henin, attuale opinionista sportiva, ha voluto sottolineare che anche un campione come Djokovic è umano e può aver subito i contraccolpi mentali delle vicende capitategli negli ultimi due anni.

Dalla squalifica agli Us Open 2020, alla netta sconfitta nella finale del Roland Garros dello stesso anno contro Nadal, dal potenziale Grande Slam sfumato nella finale degli Us Open 2021 contro Medvedev alla squalifica in Australia di quest’anno.

Tutte queste vicende, secondo la Henin, hanno inevitabilmente lasciato degli strascichi nella testa di uno dei tennisti mentalmente più forti del circuito.

“Si riprenderà e prima o poi rivedremo il Djokovic di un tempo”

Durante un suo intervento al podcast 'DiP Impact' di Eurosport France, Henin ha riflettuto sugli ultimi due anni del 20 volte campione slam.

“Non possiamo sottovalutare le montagne russe emotive in cui si è trovato [Djokovic]. Non solo l'Australian Open e nemmeno tutti gli sforzi che ha fatto per cercare di vincere il suo 21° Grande Slam agli US Open 2021.

Ma si può anche tornare indietro agli US Open del 2020 quando è stato squalificato. Da lì, ha poi avuto la dura sconfitta [finale contro Rafa Nadal] al Roland Garros. Poi ha avuto l'infortunio all'addome e la sua vittoria un po' miracolosa agli Australian Open nel 2021” ha detto la belga, la quale ha poi aggiunto: “Dovete immaginare come deve essere stato tutto questo.

Anche se il tuo nome è Novak Djokovic, sei ancora un essere umano. Non può aver affrontato tutto questo con calma”. L’ex tennista belga ha però commentato che è sicura che Djokovic tornerà quello che tutti conosciamo, aggiungendo una considerazione sul fatto che gli atleti vengano visti come macchine.

“Non sto dicendo che tutto questo avrà un impatto sul resto della sua carriera, ma deve digerire e recuperare da tutto questo. Penso che si riprenderà e prima o poi vedremo di nuovo il Djokovic di un tempo, quindi non sono troppo preoccupata in questa fase.

Ma anche questi giocatori non sono macchine, e anche se ci ha mostrato che poteva affrontare tante cose e che più era in difficoltà, più poteva rimbalzare, per quanto tempo può continuare a farlo?” ha concluso Henin.