Djokovic, la statistica che preoccupa: mai così male al servizio al meglio dei 3 set

Il campione serbo ha perso nove volte il servizio nel match d'esordio al Masters 1000 di Monte Carlo

by Antonio Frappola
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Djokovic, la statistica che preoccupa: mai così male al servizio al meglio dei 3 set

Giocare solo tre partite negli ultimi quattro mesi e tornare in campo sulla terra battuta nelle migliori condizioni possibili, non è facile nemmeno per un campione del calibro di Novak Djokovic. Il serbo non ha potuto disputare tornei nella parte iniziale della stagione a causa delle regole anti-Covid in vigore nei diversi Paesi in cui si disputano i maggiori eventi del tennis mondiale e della scelta presa sul vaccino.

Dopo aver perso contro Jiri Vesely ai quarti di finale del torneo ATP 500 di Dubai, il belgradese ha rimediato una pesante sconfitta al secondo turno del Masters 1000 di Monte Carlo. A battere Djokovic ci ha pensato un solido Alejandro Davidovich Fokina, che non si è lasciato sfuggire l’occasione più importante della sua carriera.

Sono anni che Djokovic non brilla sulla terra monegasca, ma una prestazione così negativa era davvero difficile da immaginare. È dalla vittoria ottenuta in finale ai danni di Tomas Berdych nel 2015 che il belgradese non riesce a spingersi oltre i quarti di finale nel Principato.

A far riflettere sono anche i nomi degli avversari che hanno piegato Djokovic a Monte Carlo: Vesely, David Goffin, un ancora incerto Daniil Medvedev, Daniel Evans e Davidovich Fokina. Nell’ultimo scontro perso contro lo spagnolo, però, a preoccupare i fan del serbo sono stati i turni di battuta lasciati all’avversario e il cospicuo numero di errori gratuiti che hanno finito per condizionare l’incontro.

51 dei 115 punti siglati da Davidovich Fokina sono arrivati grazie agli errori di Djokovic.

Djokovic mai così male al servizio: l'incredibile statistica

Il nativo di Belgrado ha poi registrato la peggiore statistica al servizio in una partita al meglio dei tre set.

Djokovic non aveva mai perso nove volte il servizio al di fuori dei tornei del Grande Slam. Solo nel 2012 e nel 2019 al Roland Garros - rispettivamente contro Rafael Nadal e Dominic Thiem - e nel 2005 agli Australian Open e a Wimbledon, il serbo aveva ceduto così tante volte la battuta.

Una statistica che Djokovic dovrà inevitabilmente migliorare per essere competitivo sulla terra battuta. “Ci sono stati molti game in cui ho avuto palle break o palle per tenere il servizio, ma non le ho sfruttate.

Lui avrebbe potuto vincere in due set. Ho cercato di aggrapparmi alla partita e poi nel terzo set sono crollato sotto tutti i punti di vista. Non riuscivo più a muovermi” , ha spiegato Djokovic in conferenza stampa.

“Comunque non mi fermerò qui. Ho intenzione di continuare a giocare per costruirmi la forma in vista del Roland Garros. Quello è il grande obiettivo della stagione su terra battuta. Sapevo già da giorni che mi sarebbe servito del tempo per sentirmi al meglio sulla terra battuta.

E nella storia è sempre stato così, poche volte ho giocato bene nei primi tornei sul rosso. Ora devo accettare questa sconfitta e andare avanti” . Photo Credit: Getty Images

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