Holger Rune ricorda la partita persa contro Novak Djokovic agli US Open 2021



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Holger Rune ricorda la partita persa contro Novak Djokovic agli US Open 2021

Holger Rune è sicuramente uno dei giovani tennisti più interessanti del Tour ATP. Il talento danese si è messo in mostra nel Tour Challenger lo scorso anno vincendo ben quattro tornei e ha poi disputato il suo primo Slam agli US Open, dove è riuscito a conquistare un set contro Novak Djokovic.

Rune ha portato a casa un altro trofeo a livello Challenger a Sanremo ieri pomeriggio e, subito dopo la finale, è corso a disputare il primo turno di qualificazioni a Monte Carlo; il Monte Carlo Country Club dista circa 42 chilometri dalla città costiera italiana.

Il 18enne di Gentofte ha sconfitto in due set Radu Albot e dovrà battere Maxime Cressy per raggiungere il main draw dell’evento monegasco. Rune è stato il protagonista dell’ultima puntata del programma ATP Uncovered, visibile sia sul sito dell’Association of Tennis Professionals che sulla piattaforma digitale SuperTenniX promossa dalla Federazione Italiana Tennis.

Il danese ha parlato dei suoi principali obiettivi e della sua crescita senza peli sulla lingua.

Rune ricorda la partita persa contro Djokovic agli US Open

“Lo sport è sempre stata una mia passione. Il mio obiettivo è diventare il numero uno del mondo.

Nessuno ti regala la vittoria. Devi guadagnartela da solo” , ha spiegato Rune prima di soffermarsi sul match giocato contro Djokovic a Flushing Meadows. “Agli US Open 2021 ho affrontato Djokovic. Giocare contro di lui e vincere un set è stata davvero una bella iniezione di fiducia per me.

Sto cercando di diventare flessibile come Novak, così da scivolare da una parte all’altra del campo durante ogni scambio. Ho le idee molto chiare sugli obiettivi che voglio raggiungere in futuro, cerco sempre di ripetermi che voglio essere il migliore al mondo.

Spesso mi diverto anche a spingermi al limite, perché mi aiuta ad apprezzare i miglioramenti. Ho iniziato a giocare a tennis quando avevo sei anni nel club dove giocava mia sorella e ho subito pensato che fosse un ottimo sport.

Lo penso ancora, fortunatamente. Ricordo che in vacanza chiedevo sempre a mia madre di prenotare un campo. E così andavamo ad allenarci con mia sorella che allora penso avesse una grande passione per il tennis. Avevo già un carattere particolare.

Prima tiravo racchette dappertutto se capitava di perdere contro mia sorella. Sono un perfezionista e ci tengo che tutto sia perfetto. Ma allo stesso tempo, so che non tutto potrà funzionare sempre alla perfezione. Quando sono arrabbiato cerco di trasformare la rabbia in energia positiva.

È una cosa che mi permette di migliorare. Il mio obiettivo per il 2022 è quello di entrare in top 25, credo molto nel mio potenziale. Una delle cose che ho imparato è che devo riuscire ad affrontare al 100% ogni punto dal punto di vista fisico e mentale” .