Mouratoglou svela i segreti del rovescio di Novak Djokovic



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Mouratoglou svela i segreti del rovescio di Novak Djokovic

Dopo aver sfiorato il ‘Calendar Grand Slam’ l’anno scorso, Novak Djokovic ha vissuto uno dei momenti più difficili di tutta la sua carriera all’inizio del 2022. Il numero 1 del mondo ha pagato a caro prezzo la sua scelta di non vaccinarsi contro il Coronavirus, dovendo rinunciare a difendere il titolo agli Australian Open.

Il fuoriclasse serbo ha subito anche un grave danno d’immagine, complice una telenovela protrattasi per quasi due settimane. Le rigide normative statunitensi lo hanno obbligato a saltare anche i Masters 1000 di Indian Wells e Miami.

Il 34enne di Belgrado è sceso in campo soltanto a Dubai, ma la sua corsa si è fermata già nei quarti contro uno scatenato Jiri Vesely. Il 20 volte campione Slam tornerà in azione la settimana prossima a Montecarlo, un torneo che lo ha visto imporsi nel 2013 e nel 2015.

Nole potrebbe affrontare Carlos Alcaraz nei quarti di finale, in quello che sarebbe il match clou dell’intero torneo monegasco. In un video pubblicato sul suo canale YouTube, Patrick Mouratoglou ha spiegato perché il rovescio di Djokovic sia uno dei migliori di tutti i tempi.

Mouratoglou analizza il rovescio di Nole

“Novak Djokovic possiede uno dei migliori rovesci a due mani di sempre” – ha esordito Mouratoglou, che è diventato il nuovo coach di Simona Halep. “Il suo rovescio non ha limiti, essendo veloce e super compatto.

Inoltre, riesce sempre a prepararlo con grande anticipo. Tutto ciò gli permette di contrattaccare efficacemente e di cambiare direzione a suo piacimento, indipendentemente dalla velocità della palla che gli arriva.

In ultima analisi, Djokovic è in grado di sfruttare perfettamente la mano sinistra” – ha chiosato. Patrick ritiene che Novak abbia ancora molto da dare al tennis: “Sebbene Rafael Nadal abbia vinto gli Australian Open, io punto ancora su Djokovic.

Non soltanto è il più giovane dei tre, ma si è aggiudicato in media un paio di Slam all’anno nelle ultime quattro stagioni. Può giocare ai massimi livelli per altri tre o quattro anni, essendo ancora motivato e in ottime condizioni fisiche”.