Patrick Mouratoglou: "Novak Djokovic è il migliore sulla terra rossa quando..."



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Patrick Mouratoglou: "Novak Djokovic è il migliore sulla terra rossa quando..."

Patrick Mouratoglu ha ufficializzato una notizia che era nell'aria già da diverso tempo: è lui il nuovo coach della tennista rumena Simona Halep, aprendo così un altro capitolo della sua carriera da allenatore.

Con Serena Williams ancora ai box per diverso tempo, il francese ha voluto fare di tutto per tornare sui campi e ha accettato una stuzzicante sfida con la due volte vincitrice Slam: "Non ci siamo posti un obiettivo specifico, solo quello di iniziare un percorso insieme.

È una grandissima lavoratrice, è stata già numero uno al mondo e non c'è motivo per cui non possa tornare a essere la migliore" ha commentato sulla sua nuova avventura. Il 51enne ha però analizzato l'attuale momento del circuito maschile, che si appresta ad affrontare un'intensa stagione su terra rossa, nella quale i valori potrebbero confermarsi o cambiare completamente: "Se vedo il Roland Garros di oggi, penso che sia il torneo più aperto degli ultimi dieci o quindici anni.

Se Novak Djokovic riesce a vincere molto nel periodo che anticipa l'open parigino, allora non sarà poi così aperto. Quando è al meglio, Nole è il miglior giocatore del mondo, anche sulla terra battuta.

So che è strano affermarlo con il numero di Roland Garros che Rafa ha vinto, ma se guardi i numeri il serbo ha battuto Rafa parecchie volte sulla terra battuta, e in molte occasioni in partite molto dure e ravvicinate.

Se dovranno affrontarsi nelle fasi finali della competizione, la partita dell'anno scorso sarà sicuramente nei loro pensieri. Lo spagnolo sarà teso e Novak sarà molto più aggressivo, perché avrà più fiducia contro Rafa" ha espresso Mouratoglu.

"Riuscirà Novak a vincere tutto fino a quando Rafa non tornerà dall'infortunio? Ciò cambierebbe tutto, perché avremmo un Djokovic pieno di fiducia, ma non sarà facile. Quando non hai praticamente giocato negli ultimi mesi, non è facile per nessuno vincere con continuità.

Per me quello che accadrà nelle prossime settimane sarà la chiave, e daremo un accenno alle reali possibilità di Novak e Rafa al Roland Garros. Forse ci sarà un 'jolly', come Alcaraz, Tsitsipas o qualsiasi altro" ha concluso.