Flavio Cobolli in esclusiva a TWI: "Novak Djokovic è il mio idolo"

Il giovane tennista italiano ha parlato del primo titolo Challanger, degli obiettivi stagionali e dei suoi idoli sportivi

by Martina Sessa
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Flavio Cobolli in esclusiva a TWI: "Novak Djokovic è il mio idolo"

Il tennis italiano sta vivendo uno dei periodi più fruttuosi della propria storia. Dalla certezza di Matteo Berrettini in Top 100 alla conferma di Jannik Sinner, che scalpita sempre più per diventare uno dei migliori del mondo.

Insieme alle due stelle, altri giovani tennisti italiani si affacciano alla parte alta del ranking ATP. Tra questi, c’è sicuramente Flavio Cobolli, che ha conquistato il primo titolo Challenger della sua carriera.

Nel torneo di Zara, Croazia, il giovane tennista ha vinto contro il polacco Daniel Michalski, con il punteggio di 6-4, 6-2. Una vittoria arrivata dopo due finali Challenger perse lo scorso anno: prima la finale di Roma, poi quella di Barletta.

“Era una ciliegina sulla torta che doveva arrivare prima o poi, sto lavorando tanto e i frutti del lavoro si sono visti questa settimana e sono contento. Ora mi metto subito a lavoro per i prossimi appuntamenti, sono carico”, ha detto Cobolli ai microfoni di Tennis World Italia.

Parlando di obiettivi, invece, il vincitore del Challanger di Zara ha chiari i suoi obiettivi: “Il mio obiettivo è qualificarmi agli Australian Open in tabellone e arrivare alla Top 100. Anche qualificarsi alla Next Gen di Milano sarebbe un sogno”.

Sul lungo termine, invece, l’obiettivo è chiaro: “Arrivare e rimanere nel tour il più possibile”. Le finali disputate finora da Cobolli sono state su terra rossa, la superficie su cui si sente maggiormente a suo agio.

Sulle altre superficie, invece, c’è una netta differenza: “Sto provando a mettermi in gioco sul cemento, non sto riuscendo a pieno, ma manca perché oramai il cemento non è più tanto diverso dalla terra rossa.

L’erba, invece, non la conosco minimamente, eccetto qualche giorno a Wimbledon Juniores”. In virtù di questa scelta, è chiaro per lui il suo sogno: “Mi piacerebbe vincere il Roland Garros”.

Parlando dei colpi, invece, Cobolli non ha dubbi su quale sia il colpo più nelle sue corde: “Il rovescio è il mio colpo naturale, devo migliorare nel servizio e nei colpi di taglio”.

Gli idoli sportivi di Flavio Cobolli

Quello del tennis, tuttavia, è stato un percorso che Flavio ha intrapreso solo in un secondo momento, dopo aver abbandonato il calcio.

“Mio padre giocava a tennis e io giocavo con lui dopo i tornei. Ho giocato fino ai 14 anni, poi sono cambiate le cose: ho fatto la mia scelta e spero che sia quella giusta”. In questo nuovo percorso sportivo, Cobolli ha trovato anche il suo modello di riferimento: “Novak Djokovic è il mio idolo.

Sta vivendo un momento di difficoltà, ma rimarrà sempre il mio idolo. Tra i Big 3, è quello che sento più affine, perché ci piace difendere ma anche contro-attaccare e rispondiamo entrambi bene.

Della Next Gen, invece, mi piace molto Fritz”. Al di fuori del tennis, invece, la scelta sul modello sportivo ricade su un giocatore della sua squadra del cuore: “ È Daniele De Rossi”.

Flavio Cobolli Novak Djokovic
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