Stakhovsky parla del supporto ricevuto da Djokovic: "Ha vissuto lo stesso inferno"



by ANTONIO FRAPPOLA

Stakhovsky parla del supporto ricevuto da Djokovic: "Ha vissuto lo stesso inferno"

“Stako, come stai amico? Sei sul campo? Sto pensando a te, spero che tutto si risolva al più presto. Per favore, fammi sapere quale sarebbe l'indirizzo migliore per inviare aiuto, aiuto finanziario, anche qualsiasi altro aiuto" .

Sono questi i messaggi che Novak Djokovic ha inviato a Sergiy Stakhovsky per mostrare il suo supporto e provare ad aiutare l’ex tennista ucraino, impegnato nella guerra contro la Russia. Stakhovsky ha pubblicato sul proprio account Instagram la conversazione avuta con il campione serbo dopo aver raggiunto Kiev per difenderne il suo Paese.

L’ucraino ha deciso di scendere direttamente in campo e in un’intervista rilasciata al programma Radio Marca è tornato a parlare del supporto ricevuto dal mondo del tennis.

Stakhovsky su Djokovic: "Sa cosa provano gli ucraini in questo momento"

"Mi ha scritto diversi messaggi.

Ho il numero di telefono di tutti i giocatori del circuito, perché abbiamo lavorato insieme per tanti anni. Ho ricevuto tanti messaggi da molti tennisti contro cui ho giocato, anche da quelli più giovani. Si è rivelato un supporto incredibile.

Poi ovviamente c'è Novak. È stato di grande supporto. Da bambino è cresciuto in una situazione orribile( si riferisce alla campagna di attacchi aerei portata avanti dalla NATO contro Belgrado, ndr) . Novak capisce perfettamente cosa stanno passando i ragazzi ucraini, soprattuti i bambini, in questo momento.

Novak ha vissuto lo stesso inferno quando era solo un bambino. È stato di grande aiuto, tutti gli ucraini hanno apprezzato il suo gesto" . Stakhovsky si è infine soffermato sulle sanzioni che potrebbero continuare a colpire gli atleti russi e bielorussi.

"Credo siano giuste. Penso che siano necessarie tutte le sanzioni. In questo momento è molto importante che i russi capiscano che sono responsabili di tutto ciò che sta accadendo in Ucraina, di tutto ciò che stanno facendo alle donne e ai bambini in Ucraina.

Loro hanno la possibilità di fare qualcosa per cambiare il loro governo. Non deve essere l'Ucraina a sostenere il cambiamento. Devono essere gli stessi cittadini russi ad avere il potere di cambiare il governo in modo che possano uscire e godersi la democrazia" .