McNamee: "Stanno facendo di tutto per screditare Novak Djokovic"



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McNamee: "Stanno facendo di tutto per screditare Novak Djokovic"

Novak Djokovic è stato sorteggiato nel tabellone di Indian Wells, ma non è ancora chiaro se potrà entrare o meno negli Stati Uniti. Non essendo vaccinato contro il Coronavirus, il numero 2 del mondo spera di ottenere un’esenzione dal Center for Disease Control (CDC) in tempo per poter disputare il primo Masters 1000 della stagione.

Il 2022 non è cominciato nel migliore dei modi per il serbo, che non ha potuto difendere il titolo agli Australian Open per le ben note vicende. Nole ha giocato il suo primo e unico torneo a Dubai, ma la sua corsa si è interrotta già nei quarti per mano di uno scatenato Jiri Vesely.

La prematura eliminazione negli Emirati Arabi gli è costata anche la leadership del ranking ATP in favore di Daniil Medvedev, vincitore degli US Open 2021 e finalista agli Australian Open 2022. Il russo ha impedito a Djokovic di completare il ‘Calendar Grand Slam’ lo scorso anno.

Attraverso il suo profilo Twitter, Paul McNamee ha difeso il 34enne di Belgrado dalle critiche.

McNamee difende Novak Djokovic

“Purtroppo, è in corso una vera e propria campagna mediatica per screditare Novak Djokovic” – ha scritto McNamee.

“Ovunque io vada, che si tratti di golf o di tennis, incontro persone che attaccano Nole e che vogliono che io mi unica a loro. Gli rispondo sempre di non dire una parola contro il mio amico Novak in mia presenza. La gente non riesce proprio a rispettare la sua genuinità” – ha aggiunto.

Di recente, Patrick Mouratoglou si è schierato dalla parte del serbo: “Novak Djokovic è stato spesso accusato di essere poco autentico. Si dice che voglia essere amato a tutti i costi e che non mostri la sua vera natura.

Io penso che sia esattamente il contrario. Ritengo che Nole sia una persona estremamente genuina e sincera. Ha fatto una scelta davvero coraggiosa riguardo al vaccino anti Covid-19. Sarebbe stato facilissimo per uno come lui farsi fare un certificato vaccinale falso da un medico serbo, nessuno l’avrebbe mai scoperto”.