Ion Tiriac: "Novak Djokovic sta incasinando il circuito"



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Ion Tiriac: "Novak Djokovic sta incasinando il circuito"

Novak Djokovic sperava in un inizio di 2022 decisamente migliore. Il fuoriclasse serbo non ha potuto difendere il titolo agli Australian Open per le ben note vicende, oltre ad aver subito un grave danno d’immagine. Dopo una telenovela durata quasi due settimane, il 34enne di Belgrado ha dovuto lasciare l’Australia fra mille polemiche.

Come se non bastasse, Nole ha assistito impotente al trionfo del suo eterno rivale Rafael Nadal a Melbourne Park. Lo spagnolo ha così superato Roger Federer e Novak Djokovic nella classifica all-time degli Slam. ‘Djoker’ ha fatto il suo esordio stagionale a Dubai, ma non è riuscito ad andare oltre i quarti di finale.

La prematura uscita di scena negli Emirati Arabi gli è costata la prima piazza del ranking ATP in favore di Daniil Medvedev, che è divenuto il 27° numero 1 nella storia del tennis maschile. Novak è ancora presente nel tabellone di Indian Wells, nella speranza di ottenere un’esenzione dal Center for Disease Control (CDC).

In una recente intervista a ‘Kurir Sport’, Ion Tiriac ha tirato le orecchie al 20 volte campione Slam.

Ion Tiriac su Novak Djokovic

“Novak Djokovic non vuole farsi un vaccino a cui si è sottoposto il 99% della popolazione.

Lui rientra in quell’1% di persone che sono scettiche riguardo al siero anti Covid-19. Questa sua scelta sta incasinando il circuito” – ha detto Tiriac senza troppi giri di parole. Ion non è un grande fan del serbo: “Djokovic sta ancora cercando il suo posto e non riesce a trovarlo.

Mi ricorda molto Boris Becker, il suo ex coach. Anche lui giocava spesso con il fuoco e a volte finiva per bruciarsi. Nole è un grande atleta e un ottimo tennista, ma Rafael Nadal è un genio assoluto! Rafa ha avuto la capacità di rimanere con i piedi per terra, si comporta come quando aveva 15 anni”.

L’imminente abolizione del Green Pass in Francia dovrebbe consentire a Djokovic di giocare il Masters 1000 di Montecarlo e soprattutto il Roland Garros. Il condizionale è d’obbligo.