Giovane talento racconta il suo bellissimo primo incontro con Novak Djokovic



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Giovane talento racconta il suo bellissimo primo incontro con Novak Djokovic

Novak Djokovic è uno dei più grandi tennisti di tutti i tempi. Negli ultimi mesi e soprattutto nel 2022 la sua immagine in questo sport è stata 'sporcata' ma i numeri e tutti i record del tennista balcanico sono indiscutibili.

Venti titoli del Grande Slam, record di settimane in vetta alla classifica del ranking Atp e tanti altri innumerevoli record che recentemente sono stati forse, troppo in fretta, dimenticati, per l'atteggiamento di Nole. L'oramai ex numero uno al mondo non ha potuto partecipare agli Australian Open 2022 a causa della scelta di non effettuare il vaccino per il Covid-19, scelta aspramente criticata.

Nole è andato però deciso per la sua strada e quest'anno il suo calendario, per questo motivo, sarà pieno di assenze. Per questo motivo il numero due al mondo non parteciperà neanche al prossimo imminente torneo di Indian Wells.

Non solo critiche, anche apprezzamenti per Novak Djokovic

Se dai media ed in generale dalla critica arrivano ferventi polemiche attorno a Nole, continuano gli attestati di stima nei confronti del campione balcanico. In queste ore abbiamo riportato del post social di Sergey Stakhovsky, tennista ucraino alle prese ora con la guerra.

L'esperto tennista ha postato un messaggio di Nole ringraziandolo per la sua disponibilità e la sua volontà nell'aiutarlo. Ma non è l'unico a dire ciò. Il giovane e talentuoso tennista sudamericano Francisco Cerundolo ha raccontato come si è comportato Novak Djokovic nel suo primo incontro.

Francisco è un tennista in ascesa e lo scorso anno veniva dalla vittoria al torneo di Buenos Aires. Prima di disputare il Roland Garros, Cerundolo ha partecipato al torneo di Belgrado ed ha descritto il suo incontro con Novak Djokovic: "Lo scorso anno giocai a Buenos Aires, dopodiché andai in Europa.

Ero in palestra a Belgrado ed all'improvviso arrivò Novak Djokovic. Non lo avevo mai visto dal vivo in vita mia e mi bloccai, lui mi guardò, mi salutò e si presentò come Novak. Non riuscivo a parlare, ero nervoso.

Lui si congratulò con me per la vittoria a Buenos Aires e mi sorprese. Il numero uno ha un milione di cose nella testa e sapeva bene i miei risultati e quelli di mio fratello. Mi ha davvero lusingato".