Qual è il colpo migliore di Novak Djokovic? Ecco la sua risposta



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Qual è il colpo migliore di Novak Djokovic? Ecco la sua risposta

Novak Djokovic è finito nell’occhio del ciclone in questo inizio di 2022. La sua scelta di non vaccinarsi gli ha creato numerosi problemi, impedendogli di difendere il titolo agli Australian Open. Sebbene avesse vinto il primo ricorso dinnanzi al giudice Anthony Kelly, il numero 2 del mondo è stato ‘colpito’ dal potere discrezionale esercitato dal ministro dell’Immigrazione Alex Hawke.

Quest’ultimo ha infatti deciso di rispedirlo a casa per motivi di ordine pubblico. I tre giudici della Corte Federale hanno confermato l’ordine di revoca del visto e il serbo ha dovuto lasciare il Paese a poche ore dall’inizio dell’Happy Slam.

Il 34enne di Belgrado ha dovuto assistere impotente al successo del suo eterno rivale Rafael Nadal a Melbourne Park. Grazie a questo trionfo, lo spagnolo ha superato Roger Federer e Novak Djokovic issandosi a quota 21 Major.

Nole ha fatto il suo esordio stagionale a Dubai, ma non è riuscito ad andare oltre i quarti di finale. Lo rivedremo presumibilmente sulla terra rossa, non potendo partecipare ai Masters 1000 di Indian Wells e Miami per la ben nota questione vaccinale.

In una recente intervista a ‘Tennis TV’, il 20 volte campione Slam ha rivelato qual è il suo colpo migliore.

Qual è il colpo migliore di Djokovic?

“Le mie sequenze non sono spettacolari come quelle di Gael Monfils o Grigor Dimitrov.

In ogni caso, penso che il mio colpo migliore sia il passante di rovescio in allungo” – ha dichiarato Djokovic. Nel corso di una lunga intervista a L’Equipe, Nole ha riflettuto sulla definizione di talento: “A 35 anni, se riesco ad alzare la gamba in estensione sul mio braccio come un ginnasta, non è perché sono nato con un talento speciale.

Faccio stretching da quando avevo 7 anni, mi prendo cura del mio fisico a 360° e non lascio nulla al caso. Le persone tendono ad includere ogni cosa nella definizione di talento. Io credo nel talento, diciamo che è un vantaggio genetico, ma è soltanto una piccola parte del risultato finale. Il resto si ottiene grazie al lavoro. Il duro lavoro batte sempre il talento”.