Mouratoglou: "Djokovic avrebbe potuto imbrogliare sul vaccino, ma non l'ha fatto"



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Mouratoglou: "Djokovic avrebbe potuto imbrogliare sul vaccino, ma non l'ha fatto"

Novak Djokovic ha disputato il suo primo torneo stagionale a Dubai, ma la sua corsa si è interrotta già nei quarti per mano di Jiri Vesely. Il numero 2 del mondo non aveva potuto difendere il titolo agli Australian Open per la ben nota questione vaccinale, oltre ad aver subito un grave danno d’immagine a causa della sua posizione.

La prematura uscita di scena negli Emirati Arabi gli è costata la prima piazza del ranking ATP in favore di Daniil Medvedev, che è diventato il 27° numero 1 nella storia del tennis maschile. A causa delle regole vigenti negli Stati Uniti, il fuoriclasse serbo non potrà disputare i Masters 1000 di Indian Wells e Miami.

Nelle ultime ore sono arrivate buone notizie dalla Francia, che abolirà il Green Pass dal prossimo 14 marzo. Ciò significa che il 34enne di Belgrado potrà disputare il Masters 1000 di Montecarlo e soprattutto il Roland Garros.

In un video pubblicato su Instagram, Patrick Mouratoglou ha invitato l’opinione pubblica a rivalutare l'immagine di Nole.

Djokovic salterà Indian Wells e Miami

“Novak Djokovic è stato spesso ritenuto poco autentico dalla gente.

Secondo parecchi addetti ai lavori, non mostra la sua vera personalità e inganna gli altri per essere amato. Io credo che sia una visione molto distante dalla realtà. Ritengo che sia un uomo estremamente sincero e genuino” – ha spiegato Mouratoglou.

“Riguardo al vaccino anti Covid-19, sarebbe stato molto più semplice per uno come Nole farsi fare un certificato vaccinale falso da un medico di fiducia. La gente non l’avrebbe mai scoperto. Questa mossa gli avrebbe permesso di giocare tutti i tornei, invece ha preferito difendere i suoi ideali.

Se avesse voluto imbrogliare con l’aiuto di un medico serbo, sarebbe stato quasi impossibile beccarlo. Non so quanti abbiano riflettuto su questo aspetto. Mi auguro che i fan si rendano conto della sua autenticità prima che smetta di giocare.

Ha commesso alcuni errori sul piano della comunicazione, ma io penso che le azioni siano sempre più forti delle parole” – ha aggiunto.