Ecco perché Novak Djokovic potrà giocare il Roland Garros



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Ecco perché Novak Djokovic potrà giocare il Roland Garros

Il 2022 di Novak Djokovic non è iniziato nel migliore dei modi ed il campione serbo sta vivendo uno dei periodi più complicati della sua carriera. Il balcanico è stato costretto a rinunciare agli Australian Open dopo una dura e pesante battaglia contro il Governo che lo ha portato a non partecipare agli Australian Open.

Nole non ha difeso il titolo di campione in carica ed è stato costretto a vedere dall'esterno la vittoria del suo piu grande rivale, il tennista spagnolo Rafael Nadal. Nelle ultime ore è arrivata però una gran bella notizia per il campione serbo: Novak potrà disputare il Roland Garros e difendere il titolo conquistato nel 2021.

Dal prossimo 14 Marzo, il pass vaccinale, il cosiddetto Super Green Pass francese, sarà sospeso e da quel giorno tra l'altro si potrà togliere la mascherina anche al chiuso, tolta quindi definitivamente.

Lo ha annunciato il Primo ministro francese Jean Castex, una situazione definita dopo che la situazione legata al Covid è migliorata nettamente. Tutto ciò è una buona notizia per Novak Djokovic, tennista non munito di vaccino ma che potrà essere presente al tanto atteso torneo di Parigi.

Ci sarà quindi il primo incrocio dell'anno in uno Slam tra Novak Djokovic e Rafael Nadal, tennista che ha partecipato agli Australian Open, approfittando alla grande dell'assenza del vincitore degli ultimi tre tornei in Australia.

Nadal a Parigi punterà ad allungare in classifica e portarsi cosi a quota 22 Slam mentre Novak Djokovic proverà a staccare il rivale Roger Federer e raggiungere lo spagnolo in una classifica, molto ambita soprattutto per la questione inerente al GOAT.

Le ultime su Novak Djokovic

Sono ore molto significative per l'attuale numero due al mondo: attraverso i social negli ultimi giorni Nole ha confermato la notizia della separazione dallo storico coach Marian Vajda. Il tennista ha salutato cosi su Instagram una persona a cui era molto legato: "Marian è stato al mio fianco durante i momenti più importanti e memorabili della mia carriera.Insieme abbiamo raggiunto alcune cose incredibili e sono molto grato per la sua amicizia e dedizione negli ultimi 15 anni.

Anche se potrebbe lasciare il team professionistico, sarà sempre parte della famiglia e non posso ringraziarlo abbastanza per tutto quello che ha fatto"