Le prime parole di Marian Vajda dopo la separazione con Novak Djokovic



by   |  LETTURE 18732

Le prime parole di Marian Vajda dopo la separazione con Novak Djokovic

È arrivato quasi come un 'fulmine a ciel sereno', ma ora tutte le parti in causa hanno confermato: il numero uno al mondo Novak Djokovic si è ufficialmente separato dallo storico coach ed oramai amico Marian Vajda.

I due avevano un rapporto di manager-atleta che durava da anni e tolto un breve periodo (coinciso tra l'altro con le difficoltà del campione serbo), Vajda è stato mentore e protagonista nelle vittorie di Nole.

Ad annunciare la separazione in anticipo era stato il collega Sasà Ozmo. Il cinquantasettenne manager ha optato per questa decisione per evitare di viaggiare e stare ancora lontano dalla sua famiglia. Attraverso i propri canali social l'oramai ex numero uno al mondo aveva salutato cosi il suo storico coach: "Marian è stato al mio fianco durante i momenti più importanti e memorabili della mia carriera.Insieme abbiamo raggiunto alcune cose incredibili e sono molto grato per la sua amicizia e dedizione negli ultimi 15 anni.

Anche se potrebbe lasciare il team professionistico, sarà sempre parte della famiglia e non posso ringraziarlo abbastanza per tutto quello che ha fatto"

Il messaggio di Marian Vajda per Novak Djokovic

Il giornalista Sasà Ozmo ha riportato le prime dichiarazioni di Vajda riguardo la separazione dal venti volte vincitore di tornei del Grande Slam serbo ed ha parlato cosi: "Nel corso della mia avventura con Nole, sono stato fortunato a vederlo trasformarsi nell'atleta che è diventato oggi.

Guarderò indietro al nostro tempo passato insieme con orgoglio e gratitudine, soprattutto per tutti i grandi successi ottenuti insieme. Rimango comunque il suo più grande fan, anche fuori dal campo, e non vedo l'ora di rivederlo in campo e vederlo riaffrontare nuove sfide.

Il 2022 di Novak Djokovic è stato però finora molto complicato e il campione serbo ha pagato caro la scelta di non effettuare il vaccino per il Covid-19.

A causa di ciò il tennista, che sperava in un'esenzione medica, è stato costretto a saltare gli Australian Open 2022 e potrebbe saltare anche altri tornei nel corso di questa annata.