Mouratoglou difende la posizione di Novak Djokovic sul vaccino



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Mouratoglou difende la posizione di Novak Djokovic sul vaccino

La scelta di Novak Djokovic di non vaccinarsi rischia di compromettere la sua stagione. Il numero 2 del mondo non ha potuto difendere il titolo agli Australian Open per le ben note vicende e ha perso la leadership del ranking ATP in favore di Daniil Medvedev.

Il veterano serbo ha fatto il suo esordio stagionale sul cemento di Dubai, ma il suo cammino si è interrotto già nei quarti per mano del redivivo Jiri Vesely. Benché risulti regolarmente iscritto ai Masters 1000 di Indian Wells e Miami, Nole non può recarsi negli Stati Uniti con le regole attuali.

Viste le recenti notizie provenienti dalla Francia, è incerta anche la sua partecipazione al Roland Garros. Nel frattempo, Rafael Nadal si è aggiudicato gli Australian Open portandosi a quota 21 Slam. In un video pubblicato sul suo canale YouTube, Patrick Mouratoglou ha difeso la posizione di Djokovic contro il vaccino anti Covid-19, dichiarandosi favorevole alla libertà di scelta.

Il 34enne di Belgrado si è appena separato dal suo storico coach Marian Vajda.

Mouratoglou difende Djokovic

“Penso che Novak Djokovic abbia fatto una scelta molto coraggiosa. Non è spaventato da ciò che gli succederà e ne accetta le conseguenze.

Per la prima volta nella sua vita, Nole ha messo il tennis al secondo posto. La sua posizione sul vaccino è più importante del tennis” – ha detto Mouratoglou. “La sua decisione di non vaccinarsi rischia di avere un prezzo salatissimo.

Potrebbe non diventare il più grande tennista di ogni epoca. Lui vuole rimanere fedele ai suoi ideali, quindi non si farà vaccinare. Sfortunatamente, viviamo in un mondo in cui non vengono rispettati così tanto i pareri contrari.

Djokovic non crede nel vaccino anti Covid-19 ed è un suo diritto. Ha passato tutta la sua vita ad assicurarsi che il suo corpo fosse nella miglior forma possibile, curando ogni singolo dettaglio in maniera ossessiva.

Il serbo è l’esempio perfetto di come ci si dovrebbe comportare per diventare il migliore al mondo” – ha aggiunto il coach di Serena Williams.