Novak Djokovic: "Quello che ho vissuto in Australia è stato umiliante"



by MARIO TRAMO

Novak Djokovic: "Quello che ho vissuto in Australia è stato umiliante"

Questa settimana è stata senza dubbio molto importante per il campione serbo Novak Djokovic. Il tennista è tornato in campo dopo diversi mesi di assenza ed ha partecipato al torneo di Dubai. A sorpresa il campione balcanico non ha mantenuto i pronostici di favorito ed è caduto ai Quarti di finale del torneo contro il ceco Vesely.

Una sconfitta che costa caro a Nole visto che il tennista ha perso la prima posizione del ranking dopo ben 86 settimane consecutive e lunedi sarà ufficialmente superato dal tennista russo Daniil Medvedev. Una situazione particolare quella che ha vissuto il serbo: molti dei punti persi in questa stagione arrivano dagli Australian Open 2022, torneo dove l'atleta non ha potuto difendere, suo malgrado, il titolo di campione in carica.

Dopo aver ricevuto inizialmente un'esenzione medica Djokovic si è visto rifiutare dal Governo australiano, che, dopo, una disputa legale, ha cacciato il tennista dal paese e di conseguenza dal torneo.

Novak Djokovic parla di quello che è successo in Australia

L'oramai ex numero uno ha parlato ai microfoni del portale serbo SportKlub ed ha discusso di ciò che ha vissuto in Australia.

Ecco le sue dichiarazioni: "Non posso cancellare dalla mia mente tutto quello che è successo, ci sono state cose che hanno avuto un grande impatto su di me e non riesco a dimenticarle, non avevo mai vissuto niente del genere.

L'unica cosa però che posso fare è accettare ciò che è successo ed andare avanti. Non mi sono mai nascosto dalle mie responsabilità e sono aperto al dialogo, anche alla BBC ho risposto a tante domande.

Alcune persone pensano che io abbia pensato di sponsorizzare questa situazione con il mio paese, ma non è cosi. Per me il tennis è al di sopra della politica, non ho parlato fino ad ora solo per rispetto nei confronti dei miei colleghi ma si è creata davvero una brutta immagine e mi hanno umiliato in tutto il mondo.

Ho spiegato alla BBC e lo rifaccio adesso che c'erano tante persone con la mia esenzione che potevano partecipare, perchè loro si ed io no? Mi criticano per il fatto che non mi sia vaccinato, ma è una mia decisione e sono consapevole delle conseguenze, che sia non andare ad Indian Wells o a Wimbledon. Non metto in pericolo nessuno e voglio solo decidere della mia vita".

Novak Djokovic