Boris Becker appoggia Novak Djokovic: "Vaccinarsi è una scelta privata"



by MARTINA SESSA

Boris Becker appoggia Novak Djokovic: "Vaccinarsi è una scelta privata"

Novak Djokovic è tornato a giocare a tennis a Dubai. Il serbo ha disputato e vinto il primo turno dell’ATP 500, battendo l’italiano Lorenzo Musetti in due set. Quello di Dubai è un rientro al tennis dopo lunghi mesi di stop: il numero uno al mondo ha dichiarato di non avere intenzione di vaccinarsi per ora, motivo per cui le possibilità di disputare molto tornei sono basse.

Nonostante un 2022 che è partito molto in salita, il 2021 è stato un grande anno per il tennista serbo: è arrivato agli US Open per poter vincere il Grande Slam, ma è stato sconfitto dal numero due al mondo, Daniil Medvedev.

Quella sconfitta non ha comunque fatto venire meno la grandezza dell’impresa che Djokovic stava per compiere, secondo Boris Becker. L’ex numero uno al mondo, in un’intervista rilasciata a RTVE, ha parlato di Novak Djokovic: “Novak ha avuto un 2021 incredibile, vincendo tre dei quattro Grandi Slam, è andato molto vicino al completamento del Grande Slam agli US Open ma ha perso contro Daniil Medvedev”.

Becker: “Il 2021 di Novak Djokovic è stato davvero impressionante”

L’ex tennista tedesco ha incoronato Djokovic come vincitore dei prossimi Laureus Awards: “Novak ha avuto un 2021 incredibile.

Per questo motivo, penso che inizi come uno dei favoriti in assoluto per vincere il Laureus Award come miglior atleta dell'anno, anche se ricordiamo tutti quanto sfortunato sia stato il suo periodo in Australia poche settimane fa”.

Becker, tuttavia, pensa che la questione australiana non dovrebbe inficiare sulla valutazione dell’anno del serbo. “Questo non dovrebbe essere rilevante, dal momento che ciò che conta qui è cosa fai in pista e non cosa succede fuori di essa.

Se vaccinarsi o meno è una scelta privata, quello su cui dovremmo riflettere è la sua prestazione sul campo da tennis, dato che il 2021 è stato davvero impressionante", ha dichiarato il tedesco. Il vincitore di un US Open ha parlato anche della vicenda che ha riguardato Djokovic in Australia e della questione dei vaccini.

“Non ci sono vincitori in tutto questo, è stata una situazione imbarazzante per tutti in cui Novak è stato quello che ha perso di più. Il mondo sarebbe un posto migliore se fossimo tutti vaccinati, questo è certo, ma alla fine è la tua vita, è il tuo corpo, è una tua scelta.

Io, essendo più vecchio, mi farò vaccinare, ma le persone che sono più giovani e decidono di non farlo, non è un motivo per perseguitarle e dire loro che sono persone peggiori. Non sono in quella posizione”, ha commentato Becker.

Il tennista tedesco ha voluto, però, fare un focus anche su come le autorità australiane abbiano gestito la situazione. “In Australia non c'era una comunicazione chiara tra le istituzioni e nemmeno in linea con Novak Djokovic.

Il problema non era se vaccinarsi o meno, la regola è la stessa per tutti, ma il torneo era chi doveva dire al giocatore che non poteva viaggiare, che non poteva competere”, ha concluso Boris Becker.

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