Il Ministero della Salute serbo rivela se i test di Novak Djokovic sono validi



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Il Ministero della Salute serbo rivela se i test di Novak Djokovic sono validi

“Congratulazioni a Rafael Nadal per il 21° GS [Grande Slam]. Grande risultato. Sempre un impressionante spirito da lottatore che prevale un'altra volta. Congratulazioni”. Questo è il messaggio che ha scritto sui social Novak Djokovic dopo la finale degli Australian Open, nella parte rivolta al vincitore del torneo maschile, Rafael Nadal.

Il post social ha segnato il ritorno del serbo dopo la vicenda mediatica e giudiziaria proprio in terra australiana. Novak Djokovic era la testa di serie numero uno del tabellone maschile degli Australian Open, cui poteva partecipare in virtù di un’esenzione medica.

Sebbene le autorità australiane abbiano confermato l’autenticità dei documenti presentati, al tennista numero uno al mondo non è stato permesso di entrare in Australia perché non sarebbe stato un buon esempio per i giovani australiani.

Nelle precedenti settimane, la BBC ha mostrato dei dubbi sulla veridicità dell’esenzione medica presentata da Djokovic e il suo staff, in particolare riferimento ai due test PCR, uno risultato positivo il 16 dicembre e l’altro, fatto il 22 dicembre, risultato negativo.

Il governo serbo, tuttavia, ha smentito tale ipotesi.

La Procura serba conferma la validità dei documenti di Djokovic

Al fine di verificare la veridicità dei documenti presentati da Novak Djokovic per ottenere l’esenzione medica e il visto di entrate in Australia, la Procura serba ha aperto un’indagine su tali documenti.

Nelle settimane precedenti, la BBC aveva mostrato delle incongruenze sui numeri di serie dei test PCR, fatti il 16 e il 22 dicembre. Dopo la conclusione dei controlli della Procura, il Ministro della Salute serbo ha dichiarato che entrambi i test PCR sono validi ed autentici.

Potrebbero essere, dunque, documenti validi per Djokovic per partecipare al Roland Garros. Per accedere, infatti, al secondo Grande Slam della stagione è necessario avere un pass vaccinale, rilasciato anche se si è contagiati dal Coronavirus nei sei mesi antecedenti alla manifestazione sportiva.

Sebbene in possesso di questi documenti, foni vicine a Novak Djokovic rivelano che il serbo si sia vaccinato. Ad affermarlo è il suo biografo, Daniel Müksch, che ha affermato: “Da quello che ho sentito dal suo ambiente, penso che si sia vaccinato.

Forse la finale in Australia ha contribuito. Potrebbe essere che i 21 Grandi Slam di Rafa Nadal lo stanno spingendo a farlo”.